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Allergia al nichel: sintomi, cibi da evitare e dieta

Che cosa è il Nichel e dove si trova

Il nichel è un elemento onnipresente che si trova nel suolo, nell’acqua, nell’aria, nelle piante e in molti oggetti di uso comune. Il contenuto di nichel nel cibo dipende dalla concentrazione presente nel terreno. Per questo motivo le piante, che lo assorbono direttamente dal terreno, presentano una percentuale superiore rispetto ai tessuti animali.

Allergia al nichel

Allergia al nichel

Da cosa è causata l’allergia al nichel? L’uomo assorbe il nichel attraverso la cute, per inalazione o attraverso l’apparato gastrointestinale. Ci sono soggetti molto sensibili al contatto con la cute in cui si scatena la cosiddetta dermatite allergica da contatto. In altri soggetti, invece, l’assorbimento per via inalatoria o l’assunzione alimentare può causare la sindrome da allergia sistemica al nichel.

Dermatite allergica da contatto

Il nichel è presente in contenitori alimentari di acciaio inossidabile, articoli quali chiavi, bigiotteria e gioielleria, stoviglie, monete ma anche in detersivi e prodotti cosmetici.

La dermatite allergica da nichel da contatto si manifesta nelle zone in cui è avvenuto il contatto con oggetti contenenti nichel, ed è caratterizzata da secchezza, eritema e prurito. Questa dermatite si manifesta maggiormente nelle donne rispetto agli uomini dovuto al maggiore uso da parte delle donne di gioielli e bigiotteria.

Ne vengono colpiti anche parrucchieri, cassieri e cuochi. Negli ultimi anni, data la diffusione di questa forma di dermatite, si sta cercando di informare della sua presenza il più possibile, soprattutto nei cosmetici. Sulle loro confezioni da anni ormai compare la dicitura Nichel tested, la quale indica la soglia massima di nichel presente nel prodotto.

Generalmente vengono tollerate quantità inferiori a 1 ppm (parte per milione), al di sotto della quale la maggior parte dei soggetti con allergia al nichel non hanno reazioni allergiche.

La totale assenza di nichel nei cosmetici è pressochè impossibile, l’importante è testare la propria tolleranza individuale. La diagnosi viene effettuata grazie al patch test, che consiste nell’uso di cerotti imbevuti di nichel che vengono applicati sulla cute.

Sindrome da allergia sistemica al nichel

La principale fonte di esposizione al nichel per l’uomo è sicuramente il cibo. Alcuni alimenti ne sono più ricchi di altri, ma c’è da precisare che il contenuto di nichel negli alimenti varia in funzione della presenza di questo metallo nel terreno e nell’acqua.

Alimenti ad alto contenuto di nichel

Tra gli alimenti con la maggiore quantità di nichel troviamo: cacao e cioccolata, le patate, legumi, noci, nocciole, mandorle, verdure come asparagi, funghi, pomodori, lattuga, spinaci, cipolle, broccoli. Alti contenuti sono presenti anche in avena, tè verde, farina integrale, crusca, tra la frutta prugne, fichi, uva passa, ananas, pesci come sgombro e ostriche, lievito chimico.

In alcune persone, l’ingestione di alimenti ricchi di questo metallo può provocare una sintomatologia varia.

La sindrome si manifesta sia con sintomi cutanei che non cutanei. Quelli cutanei includono la dermatite sistemica da contatto che consiste in lesione cutanee anche lontane dal punto di contatto con un oggetto contenente nichel, per lo più si tratta di eczema delle mani per contatto cronico con detersivi ecc. I sintomi non cutanei sono vari: diarrea, vomito, dolori addominali, gonfiore addominale, asma, cefalea, febbre.

La diagnosi di questa sindrome è abbastanza complessa. Essa consiste nel far seguire al soggetto una dieta senza alimenti contenenti nichel e successivamente viene effettuato un test di  provocazione orale, somministrando dosi crescenti di nichel diluito finchè non vengano scatenati i sintomi.

Dieta senza nichel

Poichè in soggetti sensibilizzati il nichel alimentare può provocare questi sintomi, un’alimentazione priva di alimenti contenenti nichel può portare a migliorare tale sintomatologia. Vari studi effettuati nel corso degli anni hanno dimostrato una significativa riduzione dei sintomi, non mangiando gli alimenti che contengono troppo nichel.

E’ consigliabile quindi evitare tutti gli alimenti ad alto contenuto di nichel e consumare soprattutto fonti alimentari animali in quanto hanno meno quantità di questo metallo quindi carne, uova, latte e derivati. E’ inoltre opportuno non consumare cibi inscatolati e non cucinare con utensili contenenti nichel.

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