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Gomasio: proprietà di una nutriente alternativa al sale

Che cos’è il gomasio? Vediamo le proprietà, le controindicazioni e come usarlo alternativa al sale

gomasio

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Il gomasio è un condimento ottenuto da sale marino e semi di sesamo tostati e tritati utilizzato soprattutto nella cucina giapponese e nella macrobiotica ma che piano piano sta prendendo piede anche nella cucina italiana. E’ un prodotto dalle proprietà curative, che può essere utilizzato al posto del sale.

Quali sono le proprietà del gomasio?

Nella cucina asiatica e macrobiotica il gomasio viene considerato un vero alleato della salute, e questo grazie alle innumerevoli proprietà dei semi di sesamo.

Il gomasio aiuta in caso di ipertensione in quanto riduce l’apporto di sale con la dieta, nemico della pressione alta. Avendo un sapore intenso, ne basta un pizzico per rendere più gradevoli gli alimenti senza l’utilizzo del sale.

Il gomasio, grazie ai suoi costituenti, è utile per potenziare il sistema immunitario e per garantire il buon funzionamento del sistema nervoso. Esso infatti è ricco di importanti nutrienti quali  proteine, vitamine (B1, B2, B6, A, E, D e PP) e  sali minerali come Fosforo, Zinco, Ferro ma soprattutto Calcio. Per questi contenuti il gomasio è fortemente remineralizzante, quindi consigliato in caso di stanchezza, ed è ottimo per contrastare l’osteoporosi. Sono presenti anche gli acidi grassi della serie omega 3, fondamentali per la loro azione antinfiammatoria e preventiva delle patologie cardiovascolari.

Il gomasio è un toccasana anche per l’apparato digerente: infatti viene digerito facilmente, favorisce la digestione e regola le funzioni intestinali aiutando a normalizzare i movimenti intestinali. Risulta essere utile anche contro la nausea.

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Condimento biologico da tavola a base di sesamo

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Il sesamo migliora le funzioni epatiche e protegge il fegato per la presenza di una sostanza chiamata sesamina, un potente antiossidante che, insieme alla sesamolina, controlla i livelli di colesterolo cattivo nel sangue riducendo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari come l’arteriosclerosi.

Nella macrobiotica viene utilizzato come disintossicante e alcalinizzante del sangue e per alleviare i dolori e il bruciore di stomaco.

Gomasio: a chi è consigliato

Il gomasio è utile soprattutto come ricostituente in soggetti stanchi, per integrare alimentazioni carenti o nelle diete vegane e vegetariane. Se ne consiglia l’uso, in moderate quantità e al posto del sale, negli ipertesi.

Gomasio Controindicazioni

Gomasio Controindicazioni

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Il gomasio è un prodotto altamente calorico, considerando che 100 g di semi di sesamo apportano circa 570 Kcal, quindi deve essere usato con moderazione, soprattutto nelle persone in sovrappeso. La quantità raccomandata è di un cucchiaio al giorno.

Usi in cucina

Il gomasio è un condimento molto versatile che però va usato a crudo, per non perdere le sue benefiche qualità nutrizionali. Può essere aggiunto alle insalate o nelle salse, su verdure a fine cottura,  zuppe, carne, ma anche sulla pasta e altri cereali.

Come produrlo a casa?

Ormai il gomasio si trova in molti supermercati, soprattutto quelli biologici, ma non c’è niente di meglio che prepararlo in casa.

Cosa ci occorre

  • un mortaio,
  • semi di sesamo,
  • sale marino (preferibilmente integrale, più ricco di sali minerali).

Per preparare circa 100 grammi di gomasio sono necessari 7 cucchiai di semi di sesamo e 1 cucchiaio di sale marino grosso. Questo rapporto tra i due ingredienti è l’ideale ma si può arrivare anche a 20-30 parti di sesamo e 1 di sale. Magari potete provare con il rapporto ideale e piano piano aumentare la dose di sesamo.

Ecco il procedimento: per prima cosa sciacquate, scolate e asciugate con un panno pulito i semi di sesamo. Spargete i semi su una teglia rivestita da carta forno e infornate per 15 minuti a 100 °, senza far fumare o bruciacchiare il sesamo (in quanto si formerebbe una sostanza amara e tossica).

Per verificare che siano ben tostati c’è un trucchetto: raccogliete i semi con un cucchiaio ben asciutto, se rimangono attaccati al cucchiaio significa che il sesamo non è ancora tostato correttamente. Dopo la tostatura, il sesamo va lasciato raffreddare. Pestate quindi con movimenti circolari il sale nel mortaio e poi aggiungete il sesamo freddo,finchè non si arriva ad una polverina un pò spessa. Il gomasio così ottenuto si può conservare in frigo in un barattolo di vetro, massimo per una settimana.

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