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Zenzero in gravidanza: proprietà, benefici e controindicazioni

Lo zenzero, noto anche come ginger, è una pianta asiatica nota per le sue molteplici proprietà benefiche. La porzione della pianta dotata di attività medicale è il rizoma, che contiene sostanze come zingiberene, resine, mucillagini, gingeroli. Lo zenzero viene utilizzato sin dai tempi antichi dalla medicina popolare orientale come rimedio all’obesità, alla costipazione, ai bruciori di stomaco, alle infiammazioni e alle nausee in gravidanza.

Zenzero in gravidanza benefici e proprietà

zenzero in gravidanza

zenzero in gravidanza

Proprio per quest’ultimo utilizzo, lo zenzero in gravidanza viene oggi rivalutato dalle donne incinte che soffrono di forti nausee durante il primo trimestre di gravidanza.

Le proprietà medicamentose dello zenzero durante la gravidanza, per il trattamento dell’iperemesi gravidica come anche delle nausee più lievi, sono confermate da diversi studi, nei quali è stato dimostrato come l’assunzione di radice di zenzero secca in polvere durante la gestazione (come posologia si consiglia una dose di circa 1 grammo al giorno frazionata in 4 somministrazioni per 4 giorni) abbia determinato una significativa riduzione delle nausee e del vomito nelle pazienti trattate e quindi un miglioramento notevole della qualità della vita.

Tuttavia l’efficacia dello zenzero in gravidanza non si limita all’alleviazione delle nausee, in quanto questa spezia orientale ha anche altri utilizzi.

– Proprietà digestive e depurative dello zenzero durante il periodo di gravidanza

Durante la gravidanza, molte donne presentano difficoltà a digerire alcuni cibi; la presenza del feto in crescita inoltre schiaccia lo stomaco portandolo in una posizione più alta rispetto al normale, e ciò può causare un leggero reflusso gastrico che porta a bruciori di stomaco. Lo zenzero contiene gingerolo e numerose vitamine (A, B, K) che accelerano la digestione, alleviano acidità e bruciore di stomaco, mitigano la nausea e il cattivo sapore in bocca e aiutano la peristalsi intestinale, regolarizzando il transito; è quindi un rimedio anche contro la diarrea, la stitichezza e il meteorismo.

– Proprietà antibatteriche e disinfettanti dello zenzero in gravidanza

Usato da molto tempo come antibatterico e antinfiammatorio, lo zenzero aiuta a combattere i sintomi influenzali, cui le donne incinte sono particolarmente soggette a causa della loro condizione. In questo caso è sufficiente un infuso di zenzero o una tisana calda per rimediare efficacemente e naturalmente alla tosse, al raffreddore, alla febbre, al mal di gola; lo zenzero è anche un espettorante (aiuta il muco a fluire per liberare le vie aeree).

– Sai che lo zenzero possiede anche proprietà antidolorifiche?

Sotto forma di compresse, acquistabili in parafarmacia o in erboristeria, lo zenzero allevia parzialmente le nevralgie, la cefalea e il mal di denti, come confermato da alcune ricerche. Lo zenzero agisce anche contro i dolori alle articolazioni causato da artrite o reumatismi. Nelle donne incinte, che non possono assumere potenti farmaci antidolorifici, lo zenzero è un rimedio naturale e privo di effetti collaterali a basse dosi. Un vero antidolorifico naturale.

– Proprietà antiossidanti, antidegenerative e anticancerogene

 Alcuni studi hanno evidenziato le proprietà anti-cancerogene dello zenzero, la cui assunzione quotidiana protegge e previene alcune malattie del tratto gastrointestinale, patologie cerebrali e disturbi autoimmuni.
Lo zenzero inoltre contiene oli essenziali e sostanze che aiutano la circolazione periferica, un vero toccasana per le future mamme che a causa del peso del feto soffrono di gonfiore alle gambe e ritenzione idrica.
In erboristeria si possono acquistare diversi prodotti a base di zenzero, ad esempio compresse, capsule, preparati per infusi e tisane, radici e polvere; ogni preparazione riporta la dose massima giornaliera consigliata che è importantissimo sia rispettata (soprattutto dalle donne incinte), per evitare sgradevoli effetti collaterali.

Tisane a base di Zenzero

tisana zenzero e limone

tisana zenzero e limone

Le tisane e gli infusi allo zenzero per rimediare ai fastidi di digestione e ai bruciori di stomaco si possono bere un paio di volte al giorno, in infusione o come gocce di tintura madre diluite in acqua.

Lo zenzero può anche essere assunto in altre forme: la radice fresca può essere grattugiata sul cibo (ottima nelle zuppe di legumi) così come è disponibile candito, anche se le trasformazioni subite possono causare la perdita di alcune proprietà.
Si consiglia di chiedere all’erborista o al medico per chiarire ogni dubbio: è sempre meglio però non assumere più di 20 grammi di zenzero al giorno.

Rischi e controindicazioni dello zenzero in gravidanza

Nonostante sia una pianta e quindi un prodotto di origine naturale, lo zenzero non è privo di controindicazioni o possibili effetti collaterali. I principi attivi di una gran parte dei farmaci in commercio, infatti, derivano da piante e vegetali presenti in natura: quindi non bisogna mai sottovalutare la potenza delle sostanze provenienti dal mondo vegetale, specialmente in una situazione delicata come la gravidanza.
Rischi e controindicazioni dello zenzero in gravidanza

Rischi e controindicazioni dello zenzero in gravidanza

Zenzero in gravidanza come comportarsi?

Riguardo allo zenzero durante la gestazione, bisogna assolutamente evitare un uso smodato, perché alcune sostanze contenute le rizoma della pianta sono riconosciute come mutagene (in grado di causare malformazioni nel feto).

Gli studi in materia propendono per la sicurezza di questa radice, se assunta a dosi leggere; tuttavia alcuni studi su modelli animali hanno dimostrato che a dosi molto alte, solitamente non raggiungibili con la posologia consigliata, lo zenzero può causare danni allo sviluppo del feto.

Nonostante nello studio, per ovvie ragioni, sia stato utilizzato un modello animale, spesso esistono parallelismi con la specie umana: quindi i ginecologi consigliano di non esagerare con lo zenzero durante la gravidanza, ma di assumerlo con moderazione e solo al bisogno. Infatti assumere eccessivamente lo zenzero nel primo trimestre per contrastare le nausee tipiche di questa epoca gestazionale, potrebbe compromettere la formazione degli organi del bambino che in questa fase sono particolarmente vulnerabili a ogni influsso esterno.

Gli effetti tossici dello zenzero ad alte dosi sul feto non sono stati dimostrati sulla specie umana, per cui l’assunzione moderata dello zenzero come anti-nausea è attualmente considerata sicura.

L’assunzione eccessiva di zenzero può anche provocare effetti quali diarrea, gonfiore intestinale e – in casi estremi – ulcere allo stomaco. Nei soggetti allergici allo zenzero, si possono verificare rossore, irritazione, edema e infiammazione: in queste persone l’assunzione dello zenzero (in qualsiasi forma) è sconsigliata.

Le donne che soffrono di diabete gestazionale non dovrebbero zuccherare le tisane allo zenzero, ma assumerle senza aggiunta di dolcificanti.

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