depurarsi-in-modo-naturale

Ashwagandha proprietà per combattere ansia e stress

Ecco a voi l’Ashwagandha! Dalla millenaria tradizione ayurvedica arriva un prodotto naturale dell’Ashwagandha in grado di aiutare il nostro corpo grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti, che riducono lo stress e agiscono contro la proliferazione cellulare nei tumori.

Il nostro sistema nervoso è messo a dura prova ogni giorno da tanti fattori negativi come lo stress, le tossine dell’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, le cattive abitudini alimentari. Molte malattie degenerative, nonché l’invecchiamento precoce, sono associate alla tensione nervosa cronica. Tutto questo ha un impatto sul nostro corpo e sul nostro sistema nervoso, creando situazioni di disagio e malessere che non sempre è possibile risolvere ricorrendo a medicine e farmaci “tradizionali”.

L’antica arte medica indiana, l’Ayurveda, viene però in nostro soccorso con preparato, chiamato Ashwagandha, dalle proprietà a dir poco benefiche: si tratta infatti di un potente antistress, dai risultati paragonabili a quelli ottenuti con farmaci e tranquillanti usati per trattare la depressione e l’ansia (qui trovi il prodotto e l’approfondimento), ma ha anche effetti anti-infiammatori, antiossidanti e persino antitumorali.

Questo tonico naturale, in vendita anche in Italia attraverso canali web come il portale Shankara, viene estratto da una pianta, la Withania somnifera, conosciuta anche con il nome di ginseng indiano o ciliegia d’inverno, che viene coltivata (ma cresce anche spontaneamente) soprattutto in India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka e in alcune zone del Mediterraneo (ad esempio, in Italia si trova in Sicilia e Sardegna).

Sono in particolare le radici che contengono i principi chimici attivi e utilizzati largamente in fitoterapia e, da oltre 3000 anni, nella tradizionale medicina ayurvedica come “adattogeno”, ovvero quella classe di speciali composti vegetali che fortificano la resistenza dell’organismo alle malattie, attraverso meccanismi che potenziano le difese immunitarie, la resistenza alla fatica fisica e mentale, le ripercussioni negative sull’apparato gastrointestinale, migliorano l’umore.

Sin dall’antichità è stato infatti usato come afrodisiaco, tonico per il fegato, antinfiammatorio, astringente, e negli ultimi decenni, poi, si è imposto anche come valido trattamento di bronchite, asma, ulcera e problemi derivanti da stress, come l’insonnia.

Recenti studi scientifici hanno inoltre dimostrato che Ashwagandha non solo è utile per alleviare lo stress, ma anche per proteggere le cellule del cervello contro gli effetti deleteri dei moderni stili di vita: la sua azione produce effetti protettivi sul sistema nervoso, rappresenta un promettente trattamento alternativo per una varietà di malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson e le sue potenti proprietà antiossidanti distruggono i radicali liberi che sono implicati in invecchiamento e numerosi stati di malattia.

Alcuni studi hanno riscontrato effetti positivi come l’aumento di melanina nei capelli e la diminuzione della fragilità delle unghie, oltre a una tonificazione di tutti gli organi pelvici; usata come lavanda vaginale, inoltre, è particolarmente rinfrescante e offre una soluzione equilibrante in caso di irritazioni o squilibri del ciclo mestruale.

I suoi effetti biologici e farmacologici sono da attribuire ai witanolidi, i lattoni steroidei che contiene: sono stati isolati e identificati più di 40 witanolidi e circa 12 alcaloidi, che contribuiscono alle proprietà che abbiamo descritto. In particolare, la witaferina A è il principio attivo più promettente nell’ambito delle azioni anticancerogene: le sue proprietà anti-angiogenesi la rendono interessante nella ricerca associata allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali e alcune ricerche in vitro confermano un’azione inibitoria della proliferazione delle cellule malate attraverso la sintesi nucleica e proteica con effetti citotossici, specialmente nei casi di cancro al seno, al polmone e al colon.

Il nome Ashwagandha deriva dalla lingua sanscrita ed è una combinazione della parola Ashva, che significa cavallo, e gandha: un abbinamento particolare, dovuto sia al forte aroma della radice, che ricorda l’odore del sudore del cavallo, sia alle sue proprietà, che donano vigore ed energia fisica e mentale paragonabile a quella di un equino, animale significativo nei Veda sanscriti.

Lascia il tuo commento qui sotto:

Nessuna risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

... ...