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Aspirina dolore e infiammazione: benefici e controindicazioni

Quando si nomina l’Aspirina, si chiama in causa uno dei farmaci più noti al mondo. Nello specifico, si tratta di un antinfiammatorio non steroideo. Di questo presidio, che fa parte della nostra vita da tantissimo tempo, non sempre si conosce la storia.

Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, seguici nelle prossime righe. Abbiamo creato una guida per aiutarti a capire meglio la situazione e, soprattutto, per darti qualche indicazione sulle alternative naturali all’aspirina.

Aspirina dolore e infiammazione

Aspirina dolore e infiammazione

Aspirina dolore e infiammazione

L’Aspirina – nome commerciale dell’acido acetilsalicilico – è un farmaco che serve per trattare situazioni di lieve dolore. Viene utilizzato anche come antipiretico – in questo caso l’utilizzo principale riguarda la riduzione della febbre – e come antinfiammatorio.

Cosa si può dire sulla sua storia? Partiamo dalla scoperta dell’acido acetilsalicilico, composto poco presente in natura. L’innovazione in questione  è dovuta al chimico francese Gerardht. Oggi come oggi, il percorso che porta alla sua sintesi industriale è oggetto di numerose polemiche tra diversi esperti.

Per quanto riguarda il nome, ricordiamo che si tratta di un brevetto Bayer ufficializzato nel 1889. Per la precisione, a essere brevettato inizialmente fu il naming Aspirin. Negli anni successivi, per la precisione in concomitanza con la prima guerra mondiale, la Bayer perse il brevetto.

Il termine specifico Aspirina, utilizzato sia in Italia sia in nazioni estere come il Canada, non è mai stato invece marchio registrato.

Quando usarla

Quando è il caso di usare l’aspirina? Questo farmaco può rivelarsi utile in diverse situazioni. Nell’elenco includiamo il raffreddore, l’influenza, il mal di testa e il mal di denti.

Da ricordare è anche la sua efficacia contro i dolori mestruali. L’aspirina è anche un ottimo anticoagulante, e viene spesso consigliata per prevenire gli attacchi cardiaci. In questi casi è essenziale consultare il medico curante.

Controindicazioni

Le principali controindicazioni all’aspirina, da confondere con la Cardioaspirina, riguardano i casi di ipersensibilità al principio attivo oppure a uno degli eccipienti del farmaco. Questo medicinale dovrebbe essere evitato anche se si soffre di ulcera peptica, di morbo di Crohn o di colite ulcerosa.

Le controindicazioni maggiori comprendono anche l’insufficienza renale, l’insufficienza epatica e l’asma. Facciamo un veloce cenno anche alle interazioni, che coinvolgono soprattutto anticoagulanti orali, i diuretici e gli antibiotici.

Alternative naturali all’Aspirina

L’Aspirina è un farmaco senza dubbio utile ma, per esempio, non tutti possono assumerla. C’è chi, come accennato nel paragrafo precedente, è allergico al principio attivo. In questi casi può fare comodo conoscere alcune alternative naturali al presidio. Ecco le principali.

  • Genepì: pianta aromatica che cresce nelle zone alpine in Italia, è particolarmente apprezzata in quanto ingrediente principale di un liquore. Fondamentale, però, è non fermarsi a questo aspetto e ricordare anche le sue proprietà benefiche contro la tosse e l’asma. Utilizzato pure per migliorare i processi di cicatrizzazione delle ferite, il genepì si può consumare sotto forma di infuso e tintura.
  • Echinacea: questo splendido fiore viola è un’alternativa naturale all’aspirina molto famosa. Quali sono le sue proprietà? Ricordiamo innanzitutto che è uno straordinario stimolante del sistema immunitario e che risulta essenziale per il benessere delle vie respiratorie.
  • Corteccia del salice bianco: rimedio naturale molto conosciuto e apprezzato, si contraddistingue per un’azione antiaggregante piastrinica. Molti, per questo, lo considerano un predecessore dell’aspirina. Fondamentale è ricordare che ci è allergico al farmaco dovrebbe evitare di assumere salicina, ossia la sostanza presente all’interno della corteccia dell’albero in questione. Questo rimedio, invece, è consigliato a chi cerca una cura naturale con effetti per lo stomaco più blandi rispetto a quelli dell’aspirina.
  • Boswellia: in questo caso parliamo di un rimedio naturale che si configura come alternativa naturale all’aspirina come antidolorifico. Questa pianta, inoltre, è ricca di principi attivi che aiutano a migliorare il flusso ematico e che tengono sotto controllo le infiammazioni.
  • Curcuma: il suo principio attivo, ossia la Curcumina, è considerato uno degli antinfiammatori più potenti in natura. Scopri qui i benefici della Curcuma e Miele.
  • Bacche di biancospino: consumate come ingrediente di infusi e apprezzate da secoli nella medicina naturale, sono degli eccellenti vasodilatatori. Agiscono infatti a livello dei muscoli del cuore e li rafforzano notevolmente, favorendo la regolarità del battito cardiaco.
  • Artiglio del diavolo: pianta originaria del Sud Africa, l’Artiglio del diavolo è un efficace antinfiammatorio che risulta decisivo in caso di terapie naturali contro artrite, dolori muscolari in generale e casi di tendinite.
  • Propoli: in virtù della presenza di acido caffeico e flavonoidi, la Propoli è considerata un eccellente antinfiammatorio.

Non c’è che dire: di alternative naturali all’aspirina ce ne sono davvero tante! A prescindere dalla scelta specifica, è essenziale ricordare che, per potenziare l’efficacia del rimedio, la prima cosa da curare è lo stile di vita. Ciò significa muoversi e mangiare pochi grassi e pochi zuccheri raffinati.

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