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Batteri nelle urine: cause, sintomi, valori normali e rimedi

La presenza di batteri nelle urine è una condizione conosciuta come batteriuria. Si tratta di una situazione che, inizialmente, può essere asintomatica. Capita che, chi ne soffre, venga a conoscenza della cosa solo quando ha in mano i referti delle analisi. Ecco perché è il caso di approfondire un po’ la situazione.

Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, seguici nelle prossime righe e scopri la nostra guida dedicata alle cause e, soprattutto, ai rimedi naturali e non solo.

Batteri nelle urine cause principali

Quali sono le cause dei batteri nelle urine? Iniziamo a dire che, quando la batteriuria è particolarmente alta, alla base c’è quasi sempre un’infezione urinaria o un’infiammazione. Quest’ultima condizione, può riguardare sia il tratto urinario, sia l’apparato genitale.

Per entrare maggiormente nello specifico, ricordiamo che, quando sono presenti importanti quantità di batteri nelle urine, alla base può esserci una cistite, ma anche un’uretrite acuta o cronica.

Batteri nelle urine

Batteri nelle urine

Le infezioni al tratto urinario e la conseguente batteriuria possono essere causate anche dall’apposizione di un catetere vescicale.

Sintomi

I sintomi dei batteri nelle urine sono diversi. Nell’elenco dei più importanti, è presente senza dubbio il bruciore durante l’esplusione dell’urina. In alcuni casi si può parlare di difficoltà nel trattenerla e, nelle situazioni più gravi, di sangue nell’urina stessa.

Se questi sintomi permangono per 2/3 giorni, è il caso di rivolgersi tempestivamente a un medico.

Cosa fare

Come già detto, quando i sintomi dei batteri nelle urine permangono per diversi giorni, si consiglia di contattare tempestivamente il proprio medico curante. Nella maggior parte dei casi, il professionista prescrive un esame specifico, ossia l’urinocoltura, essenziale per individuare i batteri.

Quelli più frequenti nel flusso urinario sono la neisseria gonorrheae, l’escherichia coli, il proteus e lo stafilococco.

L’esame in questione viene effettuato nei casi in cui, nell’urina, vengono individuati dei globuli bianchi. La presenza di queste cellule fa pensare al medico che sia in corso un’infezione urinaria.

Nei casi in cui la coltura risulta positiva, si procede con l’esecuzione dell’antibiogramma. I risultati sono essenziali per permettere al medico di scegliere la terapia migliore. All’urinocoltura bisogna prepararsi con attenzione. L’esame in questione, infatti, viene effettuato prendendo in esame due campioni di urine successivi.

Essenziale, inoltre, è arrivare con almeno sette giorni di astinenza alle spalle se si sta portando avanti una cura a base di antibiotici.

Le urine, inizialmente, devono essere raccolte al mattino. Prima della raccolta è essenziale essersi puliti le mani. Il campione va consegnato al laboratorio di analisi entro un’ora. I risultati dell’urinocoltura in caso di batteri nelle urine devono essere confrontati con gli esiti dell’esame delle urine completo.

Valori batteri nelle urine

Quando si parla di batteri nelle urine, è bene specificare che, comunque, una piccola quantità è sempre presente. Ecco perché è il caso di approfondire i valori normali. Quali sono? Il principale riferimento al proposito è la presenza di meno di 100.000 UFC per milliltro.

Con l’acronimo UCF, si intendono le Unità Formanti Colonie. Se l’urinocoltura è caratterizzata da valori compresi tra le 10.000 e le 100.000 UCF viene considerata non buona.

Come già specificato, se il paziente ha un catetere o è stato recentemente cateterizzato, le minime variazioni rispetto alla normalità devono destare allarme. Il catetere, infatti, facilita notevolmente l’ingresso dei batteri.

Rimedi naturali

Concludiamo ricordando che le cause dei batteri nelle urine vanno affrontate tempestivamente. Si può ricorrere ai rimedi naturali, come per esempio l’estratto di mirtillo o di uva ursina, così come agli antibiotici se il medico li prescrive.

Cosa fare in gravidanza?

In ogni caso, bisogna intervenire rapidamente, dal momento che se la situazione si aggrava è dietro l’angolo il rischio di pielonefrite. Queste cautele vanno prese soprattutto durante la gravidanza, un periodo durante il quale è più alto il rischio di infezioni urinarie.

Conta molto anche lo stile di vita. In concreto, significa che è fondamentale bere almeno 1,5/2 litri d’acqua al giorno per depurare le urine, evitare cibi potenzialmente infiammanti come quelli piccanti o elaborati e tenere sotto controllo lo stress.

Il nostro sistema immunitario, infatti, è fortemente legato al nostro stato emotivo e situazioni di forte stress possono aumentare il rischio di infezioni.

Per tenere sotto controllo la situazione ci sono diverse alternative, che vanno dallo yoga, al training autogeno, alla meditazione mattutina, da svolgere alzandosi un po’ prima e dedicando al proprio benessere i minuti iniziali della giornata.

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