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Camminare nel bosco favorisce la salute mentale

Camminare in mezzo ai boschi favorisce la salute mentale. A dirlo, e non certo per la prima volta, è un programma portato avanti dalla Commissione Forestale Scozzese. Quest’organo, dal 2007 ormai, propone ai pazienti con disabilità intellettive e relazionale quella che è a tutti gli effetti una forma di terapia in mezzo alla natura.

Il programma è attivo in 9 contee

Il programma in questione è ormai diffuso in 9 contee e sviluppato in più di 200 corsi. Si serve dello straordinario patrimonio boschivo scozzese, un luogo perfetto per svolgere esercizi fisici e per dedicarsi a passeggiate in mezzo alla natura.

Le attività previste non si fermano certo qui. Da ricordare, infatti, è anche la possibilità di partecipare a momenti dedicati alla costruzione di ripari per gli uccelli, per non parlare dei corsi di scultura del legno, dei falò in mezzo alla natura e delle maratone fotografiche.

Il programma si sviluppa complessivamente in dodici sessioni. Ciascuna è caratterizzata da una durata di tre ore e si svolge una volta alla settimana. I partecipanti a queste particolarissime escursione sono di volta in volta guidati da una delle 70 guide appositamente formate per garantire il giusto supporto ai pazienti disabili.

I vantaggi di questo programma riguardano anche il fatto che, quando si cammina nei boschi, le differenze tra i partecipanti si annullano. Tutti, infatti, partecipano allo svolgimento delle attività in mezzo alla natura.

Si viene coinvolti in attività come l’accensione del fuoco con tutto quello che la natura mette a disposizione. Ci si occupa anche di creare ripari, di cercare cibo e di distinguere gli alimenti commestibili da quelli che, invece, è bene non mangiare.

Gli operatori sanitari stimolano inoltre i pazienti a riconoscere la vegetazione e a estirpare le specie infestanti. Tutto questo si svolge in un’ambientazione decisamente più familiare rispetto a quello delle corsie degli ospedali.

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