Cipralex gocce effetti positivi e cosa serve?

Cipralex è un medicinale a base del principio attivo Escitalopram, che fa parte del gruppo dei farmaci antidepressivi chiamati Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina (SSRI). Si tratta di medicinali che hanno la funzione di innalzare i livelli di serotonina nel cervello.

Un’alterazione di questi livelli, infatti, è responsabile dello sviluppo di alcuni disturbi come la depressione ed altre problematiche correlate.

Cipralex, infatti, è utilizzato per curare la depressione maggiore e i disturbi come ansia di diversa natura, sociale e generalizzata, attacchi di panico, con o senza manifestazione di agorafobia.


Cipralex è un medicinale di fascia A soggetto a prescrizione medica ed è commercializzato dalla ditta Lundbeck Italia S.p.A. Cipralex gocce orali è una soluzione trasparente, lievemente giallognola, confezionato in un flacone di vetro marrone con contagocce da 15 ml o da 5×15 ml.

Cipralex gocce Posologia

Cipralex gocce
Cipralex gocce

Cipralex gocce viene somministrato in un’unica dose giornaliera che può essere assunta anche a stomaco vuoto. Le gocce Cipralex possono essere mischiate con acqua, succo d’arancia o succo di mela. Non è stato evidenziato un’interazione con l’alcool, tuttavia, l’associazione di Cipralex con bevande alcoliche non è consigliabile.

La posologia di Cipralex gocce varia in base alla problematica ed ai sintomi, ma in ogni caso si consiglia di non superare la dose giornaliera di 20mg, ovvero 20 gocce.

Il trattamento deve essere proseguito per un minimo di 3-6 mesi, anche in base al disturbo.

I primi miglioramenti possono comparire dopo due settimane, ma è comunque necessario continuare il trattamento. Per episodi depressivi maggiori la dose iniziale è di 10 mg da assumere una volta al giorno e può essere aumentata fino 20 mg.

Per i disturbi causati da attacchi di panico o agorafobia, invece, si può iniziare il trattamento con 5mg fino ad arrivare al limite di 20 gocce al giorno sulla base della risposta individuale. Il trattamento con Cipralex non può essere interrotto improvvisamente.

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L’ escitalopram richiede, infatti, una riduzione graduale delle dosi nell’arco di una o due settimane. L’interruzione immediata del trattamento può provocare la comparsa di sintomi da sospensione. Non utilizzare nei pazienti minori di 18 anni.

Nei pazienti over 65, invece, è prevista una riduzione della posologia. Nei pazienti con ridotta funzionalità epatica è consigliato iniziare il trattamento nelle prime due settimane con la dose minima di 5mg. Chiedere consiglio al proprio medico per individuare la posologia e la durata del trattamento più adatta alle proprie esigenze.

Cipralex controindicazioni

Non bisognerebbe iniziare un trattamento con escitalopram se si ha allergia al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale Cipralex (propil gallato, acido citrico anidro, etanolo 96%, sodio idrossido e acqua depurata).

L’assunzione di Cipralex è sconsigliata se si assumono farmaci inibitori delle MAO, come la selegilina, per il trattamento del morbo di Parkinson, moclobemide e linezolid, un antibiotico, iperico, acido acetilsalicilico e in generale antinfiammatori non steroidei o anti-aggreganti.

Chi ha problemi e anomalie del ritmo cardiaco o assume medicinale che possono influenzare il ritmo del cuore dovrebbe evitare di assumere Cipralex.

Inoltre, ci sono alcune condizioni a cui prestare particolare attenzione se si deve intraprendere un trattamento con ecitalopram: in particolare, se si è diabetici, se si ha ridotta funzionalità epatica e renale, se si sono verificati episodi di epilessia o se si soffre di aritmie cardiache.

I pazienti affetti da malattia maniaco depressiva possono registrare un peggioramento dei sintomi con la comparsa di pensieri di suicido. Cipralex contiene piccole quantità di alcool: ogni goccia contiene 4,7 mg di etanolo.

Cipralex in gravidanza e allattamento

In gravidanza e allattamento è sconsigliato l’utilizzo di Cipralex. Tuttavia, sarà il medico a valutare i rischi e benefici del trattamento.

Se assunto nell’ultimo trimestre di gravidanza, Cipralex può causare vari disturbi, tra cui l’ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN). Si tratta di una patologia che causa respiro affannoso e fa apparire il bambino bluastro.

Questi sintomi tendono a verificarsi nelle prima 24 ore dalla nascita del bambino: se si ha assunto Cipralex in gravidanza è necessario informare il medico o l’ostetrica.

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Effetti collaterali di Cipralex

Come tutti i farmaci, anche Cipralex può causare effetti indesiderati che sono soggettivi e possono scomparire dopo alcune settimane. Alcuni effetti collaterali, in realtà, sono collegati alla patologia depressiva e possono quindi affievolirsi durante il trattamento.

Gli effetti collaterali più comuni sono:

  •  malessere generale con nausea
  •  sensazione di naso ostruito
  •  diminuzione o aumento dell’appetito e della fame nervosa con conseguente dimagrimento o aumento di peso
  • bassa sopportazione allo stress
  • ansia generalizzata, insonnia notturna, irrequietezza, sonnolenza, sogni anomali, capogiri, tremori
  •  problemi gastrointestinali come diarrea e vomito
  •  aumento della sudorazione
  •  dolori muscolari e articolari
  •  disturbi della sfera sessuale, come problemi di erezione o difficoltà nel raggiungere l’orgasmo
  •  stanchezza e febbre.

Cosa fare si sbaglia l’assunzione di Cipralex

Se si ha preso una dose maggiore di Cipralex è necessario avvertire immediatamente il medico o recarsi al Pronto Soccorso più vicino portando con sè la confezione del farmaco. I sintomi che possono comparire in seguito al sovradosaggio sono capogiri, tremore e agitazione fino ad arrivare a convulsioni e coma.

Se si ha dimenticato di assumere Cipralex, invece, non bisogna prendere una doppia dose, ma continuare come di consueto. Non interrompere bruscamente il trattamento con Cipralex.


About Alessandro Rivale

Mi chiamo Alessandro Rivale, Ricercatore indipendente in campo cure e rimedi naturali. Gestisco Depurarsi.com e gestisco il network di Curarsi al naturale.

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