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Congo: 200 persone morte di ebola nelle ultime settimane

Nelle ultime settimane, 200 persone sono morte per il virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. I casi in questione, come rivelato dai vertici del Ministero della Salute, sono da ricondurre a un’epidemia iniziata nel mese di agosto. Circa la metà si sono verificati nel territorio di Beni, una città di circa 800mila abitanti situata nella provincia del Kivu settentrionale.

ebola

La decima epidemia di ebola per il Congo

L’epidemia in questione è la decima a colpire la Repubblica Democratica del Congo. La prima ha avuto luogo nel 1976. Lo scorso agosto ha avuto inizio un programma di profilassi che, fino ad ora, ha previsto la vaccinazione di circa 25mila persone. Si pensa però che per tenere sotto controllo l’epidemia saranno necessari diversi mesi.

Un’epidemia peggiore di quella del 1976

Il primo focolaio di ebola risale al 1976. Da allora sono passati più di 40 anni e il Paese ha affrontato altre 9 epidemie di questo gravissimo virus. Quest’ultima, la decima, è addirittura peggiore rispetto a quella del 1976.

A rivelarlo ufficialmente è stato il Ministro della Salute del Paese, Oly Ilunga. Ai tempi del primo focolaio, che ebbe la sua massima recrudescenza nel territorio dell’ex Zaire, ci furono 318 casi. Quello attuale, invece, ha fatto per ora registrare 319 casi accertati e 198 morti sicuri.

Ai tempi dell’epidemia del 1976 i morti sono stati 280. L’epidemia del 1995, invece, ha causato nella Repubblica Democratica del Congo più di 250 vittime. Fino ad ora è stata quella più letale.

Tornando al caso dell’epidemia attuale di ebola, la preoccupazione è forte anche perché, come già ricordato, si sta diffondendo sempre di più nell’area nord orientale del Nord Kivu, famosa per la presenza di numerosi gruppi armati.

A far paura, come sottolineato da diverse testate alla fine del mese di settembre, è la riluttanza della popolazione a vaccinarsi, ma anche la già citata azione dei sanguinari gruppi armati attivi nel Paese.

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