Demenza senile sintomi iniziali, cure e come comportarsi

Quali sono i sintomi iniziali della demenza senile e come si manifesta? Stanchezza, svogliatezza, allucinazioni e vuoti della memoria: come comportarsi e quali cure scegliere?  Cosa fare per prevenire la demenza senile precoce e bloccare i sintomi?

Cos’è la demenza senile?

La demenza senile è una malattia neurodegenerativa dell’encefalo, e che porta ad una progressiva e permanente perdita delle funzioni cerebrali, quali memoria, logica, ricordi e linguaggio. Solitamente si manifesta in persone con età superiore ai 65 anni, ma può anche manifestarsi prima, prendendo il nome di “demenza senile precoce“.

Il 30% degli anziani con età superiore ai 65 anni ha questo tipo di patologia, che quindi è diffusissima.
La demenza senile, tuttavia, molte volte è la conseguenza di altre malattie.

Non è un caso infatti che più del 60% dei pazienti, e quindi più della metà, affetti da demenza senile, abbiano anche l’Alzheimer.
Le due malattie sono molto simili tra di loro e hanno pressoché gli stessi sintomi, quindi è molto difficile distinguerle e riconoscere se effettivamente un paziente sia malato di Alzheimer o di demenza senile.

La cosa più difficile se abbiamo un parente colpito da questi problemi è come comportarsi. Capiamo meglio i sintomi iniziali.

Sintomi iniziali della demenza senile

Demenza senile sintomi
Demenza senile sintomi

Come è stato detto, la demenza senile è una malattia degenerativa, quindi col passare del tempo si aggrava, e i sintomi, dapprima isolati, diventano sempre peggiori e si manifestano con maggior frequenza.

Un primo sintomo iniziale della demenza senile, che molto spesso viene sottovalutato o confuso con stress e vecchiaia, è il cambio repentino della personalità.

Il paziente affetto da demenza senile, infatti, inizia ad essere sospettosa con le alte persone, e inizia a modificare il suo carattere, diventando, durante la fase terminale della malattia, spesso aggressiva e violenta.

Vuoti di memoria

La persona affetta da demenza senile mostra confusione, perdita di memoria progressiva, iniziando con la memoria a breve termine.

Non è raro infatti, trovare pazienti affetti da tale malattia che si ricordano perfettamente della loro infanzia o adolescenza, senza ricordarsi nemmeno cosa hanno fatto un’ora prima. Nella fase finale, tuttavia, il paziente tende a non ricordare quasi più nulla, nemmeno il suo nome.

Sorgono difficoltà di concentrazione e difficoltà nel linguaggio. Anche in questo caso, il tutto avviene gradualmente. Inizialmente le difficoltà nel parlare sono visibili, ma non così evidenti, mentre nella fase terminale, il paziente non riesce più a pronunciare nessuna parola.

Vengono compresse anche la percezione visiva, il ragionamento e l’orientamento nello spazio. Non è raro infatti che un paziente affetto da demenza senile, non ricordi nemmeno la strada per tornare a casa propria.

Allucinazioni

La demenza senile può portare il paziente ad avere molto spesso le allucinazioni, che possono essere sia visive che uditive.

In poche parole, il paziente percepisce stimoli che non sono reali, come sentire rumori che in realtà non ci sono, o vedere cose e persone che in realtà non sono in quel luogo.

Capita spesso, ad esempio, che davanti agli occhi dei pazienti compaiano “magicamente” parenti o coniugi defunti o che compaiono ombre, sagome, che in realtà però non esistono.

Queste allucinazioni portano i pazienti ad essere deliranti, a convincersi che ciò che stanno vedendo e sentendo è reale, e quindi portano a spaventarli e agitarli. Gestire questo aspetto può non essere facile per i parenti del paziente.

Età

Come abbiamo già detto, la comparsa della demenza senile è molto frequente nei pazienti con più di 65 anni, e quindi compare prevalentemente con la vecchiaia.

Demenza senile precoce come comportarsi?

Demenza senile precoce
Demenza senile precoce

La demenza senile precoce tuttavia, può comparire anche in soggetti giovani, e quindi ben al di sotto dei 65 anni (esistono casi in cui si è riscontrata la malattia anche su pazienti con età inferiore di 30 anni). La demenza senile precoce ha un carattere ereditario, ed è poco diffusa e sporadica.

Comparendo in età più giovane però, il decorso è molto più veloce rispetto ad una normale demenza senile, e va quindi curata tempestivamente. Vengono coinvolti tre geni nella comparsa della malattia, identificati come APP, PSEN e MAPT.

La mutazione di tutti questi geni, porta ad avere una demenza senile precoce che non si manifesta sull’individuo (che quindi diventa “portatore sano”), ma che porta a trasmetterla alla propria prole con un 50% di probabilità.

Cause della demenza senile

Quali sono le cause della demenza senile?

Questa è una domanda che per anni è stata senza risposta. Tuttavia, oggi sappiamo per certo che un fattore che influisce nella comparsa della malattia è sicuramente lo stile di vita tenuto dal paziente durante il corso della sua vita. Lavoro svolto, alimentazione assunta, attività fisica compiuta, senza contare l’abuso di alcool e droghe, l’ipertensione e il cervello poco allenato (quindi il grado di istruzione personale).

Sembra incredibile, ma persone che nella loro vita allenano poco il cervello, non studiando, non leggendo per esempio, hanno una maggior probabilità di contrarre la malattia.
Ovviamente, come abbiamo visto, in alcuni casi può essere ereditaria, e in quel caso, si può fare ben poco.
Agire sullo stile di vita già da giovani può sicuramente essere d’aiuto per non dover affrontare la demenza senile in età anziana.

Per capire cosa accade durante la malattie, in parole povere possiamo dire che con la demenza senile, le cellule del cervello, quindi le cellule cerebrali, muoiono senza riformarsi, e lasciando quindi un vuoto. L’incapacità di riformarsi e riprodursi, porta quindi il cervello ad avere gravi danni in alcune aree, come quelle del linguaggio, del movimento e della memoria che abbiamo già visto.

Demenza senile cure

Cosa fare con un paziente malato di demenza senile? Quali cure scegliere e come comportarsi?

Avere pazienza e sopratutto avere cura della persona, che nello stadio finale della malattia non riuscirà più a svolgere alcuna azione, anche la più basilare, da solo.
Un’altra cosa importante è non scoraggiarsi, nonostante il paziente possa essere aggressivo, o possa non riconoscere chi gli sta intorno, compresi figli o marito.

Dalla demenza senile non si può guarire definitivamente, e la malattia non si può curare. Tuttavia, esistono dei farmaci che possono rallentarne il decorso.

Più che la cura farmacologica, si punta alla riabilitazione del paziente con la logopedia (per il linguaggio) o con la fisioterapia (per il movimento). Ovviamente, se la diagnosi è tempestiva, la cura può avere successo, nel senso che può rallentare il decorso della malattia, ma nei casi avanzati, nemmeno questi farmaci possono servire.

About Alessandro Rivale

Mi chiamo Alessandro Rivale, Ricercatore indipendente in campo cure e rimedi naturali. Gestisco Depurarsi.com e gestisco il network di Curarsi al naturale.

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