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Dieta chetogenica funziona? Esempio menu e rischi

La dieta chetogenica è un regime nutrizionale che si basa sulla riduzione dei carboidrati alimentari, ciò obbliga l’organismo a produrre da solo il glucosio necessario alla sopravvivenza ed ad aumentare il consumo energetico dei grassi contenuti nel tessuto adiposo.

Dieta chetogenica significa “dieta che produce corpi chetonici”, i corpi chetonici sono un residuo metabolico della produzione energetica. Vengono regolarmente prodotti in quantità minime e facilmente smaltibili con le urine e la ventilazione polmonare, mentre nella dieta chetogenica i corpi chetonici raggiungono un livello superiore alla condizione normale.

La presenza dei corpi chetonici ha diversi effetti sull’organismo, alcuni voluti come il processo di dimagrimento, mentre altri sono indesiderati e perciò collaterali. L’eccesso indesiderato di corpi chetonici nel sangue è responsabile della abbassamento del suo pH, questa situazione è detta chetosi.

La dieta chetogenica è costituito da uno schema nutrizionale basato su un basso contenuto di calorie, di percentuale di proteine ed ad un alto contenuto in percentuale di lipidi.

Dieta chetogenica

dieta chetogenica

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La strategia alimentare della dieta chetogenica viene adoperata soprattutto in tre occasioni ovvero: il dimagrimento, la riduzione di sintomi associati all’epilessia infantile e nella cura alimentare per patologie metaboliche, ovviamente tutte e tre i casi devono essere seguiti e monitorati con il controllo medico.

Cosa mangiare nella dieta chetogenica?

L’aspetto più importante per raggiungere lo stato di chetosi è mangiare alimenti che non contengono carboidrati, limitare quelli che ne apportano pochi ed evitare i cibi che ne sono ricchi.

Gli alimenti consigliati sono: la carne, i prodotti della pesca e le uova, i formaggi, i grassi e l’olio da condimento. Mentre gl’alimenti da evitare sono, gl’ortaggi, i cereali, le patate, i legumi, i frutti, le bibite molto zuccherate, dolci e birra. In genere si consiglia, a chi vuole seguire questa dieta, d’assumere una dosa di carboidrati uguale od inferiore ai 50 gr per giorno.

Come capire di essere in chetosi?

Per identificare un eventuale stato di chetosi è possibile svolgere dei test sulle urine, degli esami del sangue oppure del respiro (analizzatore dei chetoni nell’alito). Si può anche far affidamento su certi sintomi rivelatori, come la secchezza della bocca, la sensazione costante di sete, aumento della diuresi, l’odore di acetone nell’alito o nel sudore, l’inappetenza e la spossatezza.

Come detto prima questa condizione abbassa il pH sanguigno arrivando a creare il quadro tipico dell’acidosi metabolica, che “normalmente” si dovrebbe presentare solo nei pazienti diabetici che non tengono sotto controllo la loro condizione glicemica. E’ importante ricordare che in casi estremi l’acidosi può portare al coma e persino alla morte.

Attività motoria e chetoacidosi

Il ruolo dell’attività motoria sulla chetoacidosi è, come detto all’inizio, contradditorio. Partendo dal presupposto che il ricorso alla dieta chetogenica è comunque una forzatura metabolica – che a lungo andare può portare a conseguenze spiacevoli, anche in un organismo giovane e ben allenato – è bene specificare che: da un lato, l’esercizio fisico intenso aumenta le richieste energetiche di glucosio favorendo la produzione e l’accumulo di corpi chetonici.

Dall’altro, l’esercizio fisico moderato aumenta l’ossidazione dei corpi chetonici stessi opponendosi al loro accumulo e agli effetti negativi che possono esercitare nell’organismo.

Vantaggi della dieta chetogenica

La dieta chetogenica può esercitare dei vantaggi, ovvero la facilità di dimagrimento, dovuta alla riduzione delle calorie totali assunte giornalmente, il mantenimento di glicemia ed insulinemia costanti, un aumentato consumo di grassi per la conversione in energia ed un incremento del dispendio calorico globale.

Svantaggi e rischi della dieta chetogenica

La dieta chetogenica può dar vita anche a diversi svantaggi, la maggior parte dei quali dipende dalla quantità di corpi chetonici presenti nel sangue:

  • Aumento della filtrazione renale e della diuresi (escrezione dei corpi chetonici e delle scorie azotate)
  • Tendenza alla disidratazione
  • Aumento del carico di lavoro dei reni
  • Possibile effetto tossico sui reni da parte dei corpi chetonici
  • Ipoglicemia
  • ipotensione
  • Keto-influenza è una sindrome legata allo scarso adattamento dell’organismo dopo 2-3 giorni dall’inizio della dieta chetogenica. Comprende: mal di testa, vertigini, nausea, astenia ed irritabilità.
  • Nei soggetti più sensibili, aumento della possibilità di svenimento.
  • Aumento del carico di lavoro del fegato,
  • In presenza di attività motoria intensa e/o prolungata, catabolismo muscolare
  • E’ sbilanciata e tende a limitare l’assunzione di alcuni nutrienti anche molto importanti

Può essere particolarmente nociva per i seguenti soggetti:

  • I soggetti malnutriti
  • I diabetici con diabete di tipo 1
  • Le donne in gravidanza e per le nutrici
  • Chi già soffre di patologie epatiche e/o renali.

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