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Emoglobina glicata alta cause, rimedi e dieta consigliata

Chi è affetto da diabete sa molto bene che è di vitale importanza tenere sotto contro i livelli di glucosio presenti nel sangue, altrimenti il rischio di contrarre delle complicanze è molto alto. Per questa ragione, oltre a controllare tramite la glicemia capillare i livelli di glucosio, esiste un altro modo per misurare i valori medi di questa sostanza ed è il test dell’emoglobina glicata.

L’emoglobina è una sostanza che si trova nei globuli rossi e la sua funzione è quella di trasportare l’ossigeno dai polmoni fino ai tessuti. Ha una vita media di tre mesi, pertanto l’esame dell’emoglobina glicata riflette la media dei livelli glicemici negli ultimi tre mesi.

Emoglobina glicata cos’è?

L’emoglobina glicata è l’emoglobina legata alle molecole di glucosio. Quest’ultimo essendo appiccicoso, è capace di legarsi a tale sostanza, per cui, se i livelli di glucosio aumentano, è chiaro che anche l’emoglobina glicata aumenterà. L’emoglobina glicata dunque, è un indicatore di estrema importanza, perchè grazie ad esso è possibile determinare l’efficacia delle cure antidiabetiche.

Emoglobina glicata

Emoglobina glicata

Le analisi della glicata è estremamente pratica perchè consente di diagnosticare e al contempo stesso di monitorare sia il diabete di tipo 1 che di tipo 2. In aggiunta, tale test non richiede che il paziente sia a digiuno a differenza invece del test della glicemia.

I soggetti che soffrono di diabete di tipo 1, l’esame viene prescritto dal proprio medico non più di tre volte l’anno, mentre per coloro che soffrono di diabete di tipo 2 non più di due volte l’anno.

Emoglobina glicata alta cause

L’aumento di questo valore può essere influenzato da molteplici fattori, ovvero:

Per rientrare nella media, il valore dell’emoglobina glicata deve essere compresa tra il 4%e il 6%. In un individuo diabetico, un valore inferiore al 7% risulta accettabile, mentre un valore è ottimale quando è al di sotto del 6,5%. Quando il test supera invece l’8% vuol dire che il paziente insieme allo specialista dovranno individuare eventuali comportamenti sbagliati e correggerli al fine di far tornare i valori nella norma.

Ovviamente prima si interviene meglio è, perchè il rischio di peggiorare i sintomi correlati al diabete sono davvero molto alti, per cui è doveroso fare molta attenzione.

Cosa fare?

L’emoglobina glicata si può abbassare, ma sarà lo specialista stesso che dovrà modificare molti aspetti della vita quotidiana del paziente.

Per questa ragione il paziente dovrà sottoporsi ad un trattamento ben mirato e specifico. Pertanto ecco qui di seguito quali sono gli accorgimenti che l’individuo dovrà tenere ben presente.

  • Regolarizzare l’attività sportiva: a volte gli esercizi fisici troppo intensi possono rivelarsi controproducenti perchè possono favorire l’incremento della glicemia nei pazienti insulino-dipendenti. Di conseguenza, è sempre consigliabile valutare insieme al diabetologo quali sport praticare
  • sottoporsi ad un trattamento farmacologico: ci sono alcuni farmaci antidiabetici che assunti per via orale hanno la capacità di abbassare la glicemia nel sangue
  • seguire una dieta adeguata al proprio caso. A tal proposito è lo specialista stesso che fornirà alcune indicazioni in merito ai cibi da evitare e a quelli invece da assumere regolarmente

Dieta consigliata

Normalmente i cibi da evitare sono quelli che contengono un alto contenuto in zuccheri semplici come ad esempio dolci, patate fritte, crackers, miele, cornflakes, patate al forno, pane bianco, ananas, kiwi, spaghetti, banane, arancia, carote, uva, mango, pane di segale, zucchero, riso arborio, maccheroni.

Mentre sono da prediligere i legumi, olio di oliva a crudo, curcuma, salmone, yogurt, cereali integrali, lette di soia, latte magro, prugna, pera, e verdure a foglia verde.

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