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Influenza: sono più di 100.000 gli italiani già colpiti

Il picco dell’influenza è previsto per il prossimo mese. Nonostante ciò, sono già più di 100.000 gli italiani colpiti. In previsione dell’aumento dei casi nelle prossime settimane, i medici infettivologi hanno rilasciato alcune utili linee guida per curarsi al meglio. In primo piano si trovano le raccomandazioni in merito all’utilizzo degli antibiotici, che dovrebbe essere considerato solo in casi davvero gravi.

Per quanto riguarda la prevenzione, il vaccino rappresenta il principale strumento a cui fare riferimento. Come spiegato da diversi docenti universitari di malattie infettive (tra i quali c’è il Dottor Andreoni dell’Università di Tor Vergata), in Italia l’attività del virus si trova a livelli base. Siamo quindi solo all’inizio dell’epidemia influenzale. Considerando i dati del mese di ottobre, si può notare un’incidenza di 1,17 casi ogni 100 persone.

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Prendendo in esame i dati degli ultimi giorni, si può parlare di 71.000 casi circa. In totale, dall’inizio della sorveglianza, si è quindi arrivati a circa 125.000 casi. Ora come ora non è facile stabilire quanti saranno i casi di influenza quest’anno. Quasi sicuramente i numeri non si discosteranno molto da quelli dell’anno scorso, arrivando quindi a toccare i 3 milioni di soggetti coinvolti.

Come già ricordato, l’arrivo dell’epidemia influenzale coincide con l’inizio di un utilizzo esagerato degli antibiotici. Essendo l’influenza una malattia virale, bisogna dire che utilizzare gli antibiotici, efficaci contro i batteri, non è la scelta migliore in assoluto.

Attenzione: questo non significa che siano inutili. In casi specifici e sotto prescrizione medica si possono infatti assumere senza problemi. Gli esperti, ricordiamo, sottolineano l’importanza della vaccinazione. Si tratta del principale strumento di prevenzione dai 6 mesi in su.

La protezione inizia due settimane dopo l’inoculazione e continua a fare effetto per i 6 – 8 mesi successivi. Risulta quindi caldamente consigliata la scelt di sottoporsi alla vaccinazione all’inizio della stagione influenzale. La raccomandazione in questione vale soprattutto per soggetti molto fragili, come per esempio anziani e bambini.

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