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Intervento eccezionale al Policlinico di Bari: i medici asportano un tumore nell’arteria aorta

Intervento eccezionale al Policlinico di Bari: i medici asportano un tumore nell’arteria aorta

Arriva dalle corsie del Policlinico di Bari la notizia di un intervento a dir poco eccezionale, che riporta agli onori della cronaca l’eccellenza medica italiana. I chirurghi dell’unità di chirurgia toracica hanno infatti asportato un tumore di grandi dimensioni infiltrato nell’arteria aorta di un paziente di 60 anni.

vena aorta operazione

L’equipe, diretta dal professor Giuseppe Marulli, ha eseguito l’intervento ricorrendo a una tecnica innovativa, che ha visto la rimozione della parte di parete dell’aorta interessata dalla presenza del tumore.

La parete stessa è stata successivamente ripristinata attraverso l’impianto di un’endoprotesi. L’operazione chirurgica in questione è stata effettuata senza fare ricorso alla circolazione extra corporea.

In questo modo, l’equipe chirurgica è riuscita a minimizzare i rischi di sanguinamento e di espasione della malattia tumorale.

Un intervento eseguito meno di 30 volte nel mondo

L’operazione appena descritta è davvero eccezionale. L’intervento eseguito dai chirurghi dell’unità di chirurgia toracica di Bari fa infatti parti di un elenco di meno di 30 operazioni del medesimo tipo in tutto il mondo.

Sono infatti molto pochi, sia in Italia sia in altri Paesi, i centri dove è possibile curare i pazienti affetti da tumore polmonare (la principale causa di morte per neoplasia maligna a livello mondiale) in stato avanzato. Grazie a strutture di questo tipo, oggi come oggi non è più impossibile intervenire anche quando il tumore ha coivolto strutture vicine, come per esempio l’arteria aorta, ma anche l’arteria femorale.

Con interventi di chirurgia neoplastica avanzata come quello eseguito presso il policlinico di Bari, è possibile rimuovere la massa tumorale. Non dimentichiamo che si tratta di operazioni molto complesse che, nella maggior parte dei casi, richiedono la collaborazione di più specialisti.

Il caso del capoluogo pugliese lo dimostra perfettamente. L’unità di chirurgia toracica ha infatti collaborato con il team dell’unità di chirurgia vascolare, diretta dal professor Raffaele Pulli. Le due equipe, come già ricordato, hanno dovuto agire rimuovendo una porzione di parete aortale. La suddetta è stata ripristinata tramite un’endoprotesi attraverso l’arteria femorale. La ricostruzione della parete è stata invece effettuata ricorrendo a una protesi in gore-tex.

Il decorso post operatorio è stato privo di complicanze. Il paziente, infatti, è riuscito a tornare a casa dopo 9 giorni di degenza.

Secondo quanto affermato dal professor Loreto Gesualdo, preside della Scuola di Medicina e Chirurgia, l’intervento in questione è’ una conferma dell’importanza dell’approccio multidisciplinare per la gestione ottimale di interventi complessi, che richiedono per forza di cose il lavoro di esperti di diverse discipline mediche.

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