depurarsi-in-modo-naturale

Mononucleosi in gravidanza sintomi e rischi

Cosa è la mononucleosi, Mononucleosi in gravidanza perché pericolosa? Come avviene la trasmissione? Mononucleosi in gravidanza sintomi

Cosa è la Mononucleosi?

Mononucleosi in gravidanza

Mononucleosi in gravidanza

Questa particolare malattia è una infezione di tipo virale, scatenata principalmente dalla presenza del virus Epstein Barr all’interno dell’organismo infetto. Questo tipo di infezione fa parte della grande famiglia dei herpes virus, tra cui rientra anche la varicella, in Fuoco di Sant’Antonio e l’Herpes Zoster.

La malattia in questione viene anche conosciuta con il nome di malattia del bacio, a causa di uno dei metodi di trasmissione, ossia lo scambio di saliva durante i baci.

La mononucleosi colpisce principalmente le persone giovani che vanno dai 15 anni fino ai 35, in particolare tutti quei soggetti che si ritrovano ad avere un sistema immunitario particolarmente debilitato o già del tutto compromesso; altre persone invece potrebbero aver contratto la suddetta malattia senza mostrare sintomi evidenti e caratteristici, formando un anticorpo specifico per aiutare il sistema immunitario a superare l’infezione nei migliori dei modi. Quindi nella maggior parte dei casi di infezioni contratte da persone giovani si può dire che non sia pericolosa.

Mononucleosi trasmissione: come si trasmette?

Come detto precedentemente, la Mononucleosi può trasmettersi attraverso la saliva del portatore, mediante i baci tra i componenti di una coppia (ed ecco il motivo per cui questa malattia risulti essere molto diffusa tra le persone molto giovani o adolescenti), la condivisione del proprio cibo o in alternativa di bevande, l’utilizzo di spazzolini da denti di persone infette o colpi di tosse accidentali e starnuti.

Invece i soggetti più piccoli, come i bambini, posso contrarre la malattia semplicemente mettendo in bocca giochi o oggetti che possono essere considerati contaminati; tutto questo accade a causa della resistenza del virus a sopravvivere in ambienti abbastanza umidi per lungo tempo. Altri tipi di trasmissione possono essere i rapporti sessuali, trasfusioni di sangue e trapianti di organi.

Sintomi della Mononucleosi durante la gravidanza

Vi è una possibilità che una donna in dolce attesa possa essere infettata o contragga il virus in questione; in questi casi è bene sapere che la malattia ha un periodo di incubazione dopo il quale si manifesteranno vari sintomi che sono più o meno uguali a prescindere dallo stato interessante della donna.

Alcuni dei sintomi della mononucleosi sono sicuramente la febbre, il mal di gola, linfonodi ingrossati, affaticamento e malessere, dolori muscolari, mal di testa, ittero, dolore e gonfiore degli occhi, eccessiva sudorazione.

Naturalmente a seconda dei sintomi che di presenteranno vi sarà un malessere più o meno marcato, cosa che comunque può essere risolta con l’assunzione di medicinali appositi e un po’ di riposo. Certo è che se il sistema immunitario della donna incinta è compromesso o presenta dei problemi a combattere l’infezione è necessario che si tenga la situazione sotto stretto controllo medico per evitare spiacevoli problemi o complicanza.

Possibili complicazioni

Molte mamme in gravidanza, una volta diagnosticata questa malattia, si preoccupano moltissimo per il feto portato in grembo, avendo tantissima paura che questa infezione possa intaccare in qualche modo la salute del nascituro.

La maggior parte dei medici, se si effettua una rapida ricerca sul web, afferma con sicurezza che questa malattia non risulti essere un rischio per il bambino portato in grembo o per la madre che ha contratto l’infezione.

E’ vero però che per poter evitare eventuali complicazioni è necessario che si sia a riposo e protetti da possibili infezioni che possono rendere la situazione più difficile. Come detto precedentemente, è molto raro che la Mononucleosi presenti delle complicazioni, che possono essere: rottura della milza (molto rara e prevedibile se tenuta sotto controllo mediante esami appositi), infezioni batteriche alla faringe, encefalite o epatite fulminante.

In caso invece si parli della Mononucleosi determinata dal Citomegalovirus allora è bene intervenire subito, a causa del fatto che questa particolare infezione può causare notevoli danni al feto, specialmente se esso ha poco meno di tre mesi. Alcuni dei danni effettuati sul feto da questa forma infettiva sono deficit mentali, problemi neuromuscolari, atrofia ottica e sordità del nascituro fin dal primo anno di età.

Lascia il tuo commento qui sotto:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *