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Monuril per cistite: posologia, gravidanza ed effetti collaterali

Monuril che tipo di farmaco è e come usarlo per curare la cistite? Si può assumere Monuril in gravidanza? Possono assumerlo i bambini? Quali possono essere gli effetti collaterali?

Il Monuril è un farmaco a base di Fosfomicina utilizzato per la cura di malattie o patologie più o meno gravi legate alle infezioni urinarie causate da germi. Si usa quindi molto spesso per curare la cistite, ed è sempre più usato dalle donne, in quanto ha effetto in tempi molto brevi.

La vendita di Monuril richiede obbligatoriamente la presentazione di una ricetta medica, e deve essere quindi per forza prescritto dal medico.

Monuril ha un prezzo molto contenuto, e si vende in bustine.

Monuril bustine – antibiotico per cistite

Monuril principio attivo

Il suo principio attivo è la fosfomicina trometamolo, antibiotico naturale per cistite a carattere acido che inibisce la sintesi di precursori del peptidoglicano che formano la parete dei batteri, in particolare quelli che causano infezioni alle vie urinarie e cistiti. Agisce sia sui Gram positivi sia sui Gram negativi, avendo quindi effetto su tantissime specie di microrganismi patogeni.

Le malattie che può curare il Monuril sono molteplici:

  • dalla cistite,
  • all’uretrite batterica
  • fino ad arrivare alle infezioni urinarie post-operatorie, per citarne solo alcune.

Come agisce Monuril?

La fosfomicina trometamolo viene riversata all’interno delle urine senza essere in alcun modo modificata, provvedendo ad eliminare ed uccidere tutti i batteri presenti nella vescica e nelle zone circostanti.

Per questo motivo è consigliata l’assunzione serale del farmaco, in quanto deve rimanere il più a lungo possibile all’interno dell’apparato urinario per poter svolgere il suo lavoro nel modo migliore possibile, senza essere eliminato attraverso le urine.

Solitamente infatti Monuril agisce durante la notte, e la mattina con la prima urina vengono eliminati tutti i batteri uccisi.

–>> Leggi anche “Farmaci e Antibiotici contro la Cistite

Monuril posologia

Bisogna assumerlo anche dopo mangiato (almeno due ore dopo l’ultimo pasto), in quanto la presenza di cibo ritarda l’assorbimento del Monuril, che in ogni caso agirebbe in modo corretto nella vescica, ma semplicemente ritarderebbe la sua azione.
Solitamente il Monuril è un farmaco che agisce in modo molto efficace e infatti nella confezione che viene venduta sono presenti solo due bustine.

Solitamente basta una sola bustina per combattere l’infezione, ma qualora l’infezione sia più ostica del previsto si può assumere anche la seconda, a distanza di 24 ore dalla prima. Se l’infezione persiste, è d’obbligo contattare il medico curante per capire il da farsi.

La bustina di Monuril va sciolta in mezzo bicchiere d’acqua e bevuta subito, assicurandosi che si sia sciolta completamente, e il dosaggio dipende dall’età. Solitamente si guarisce nel giro di 2-3 giorni.
Per gli adulti basta una bustina, per gli anziani solitamente ce ne vogliono due da 3 g, da assumere 24 ore l’una dall’altra, mentre per i bambini la posologia è ancora diversa, come vedremo più avanti.

Sarebbe bene, in ogni caso, prima di sottoporsi alla cura con Monuril, effettuare comunque un esame delle urine con relativo antibiogramma per stabilire effettivamente che cura fare, che batteri sono presenti nell’apparato urinario e onde evitare cure che non avrebbero efficacia e che magari andrebbero solamente a peggiorare la situazione.

Monuril in gravidanza

Monuril in gravidanza

Monuril in gravidanza

Una donna in stato di gravidanza o in stato interessante può assumere Monuril? La risposta è sì.

Una donna incinta può assumere Monuril, chiaramente però con le giuste cautele. Deve essere somministrato solo in caso di reale necessità e solo sotto controllo medico, e può essere assunto anche durante l’allattamento al seno, sempre con il massimo controllo e la massima prudenza, e solo assumendo una bustina orale, e non due, come una normale donna non in gravidanza.

Comunque, in ogni caso, non sono stati registrati effetti collaterali nè per la mamma nè per il feto. Ci sono stati infatti alcuni casi specifici di bambini che sono nati senza alcun tipo di patologia pur avendo avendo assunto il medicinale nei primi tre mesi di gravidanza.

Anche esperimenti effettuati sugli animali in laboratorio hanno dato l’esito sperato, non riscontrando nessun tipo di danno per i nascituri.
Quindi, sotto stretto controllo, è possibile assumerlo senza alcun tipo di timore.

Monuril bambini

monuril bambini

monuril bambini

La posologia nei bambini (dai 6 ai 12 anni) è diversa da quella degli adulti o degli anziani. Infatti, anche i bambini possono assumere il farmaco senza alcun tipo di effetto collaterale, prendendo però una sola bustina con un dosaggio inferiore, ovvero di soli due grammi, anziché i soliti tre.
A parte il dosaggio, si assume nello stesso modo e agisce nello stesso identico modo di quello che si prende in età adulta.

Monuril effetti collaterali

Quali sono gli effetti collaterali del farmaco? Innanzitutto c’è da dire che il Monuril è uno dei farmaci meno pericolosi e più tollerabili che ci sia in circolazione, avendo pochissimi effetti collaterali più o meno gravi.

Ad esclusione di rari e specifici casi di allergia al principio attivo del farmaco (e in questo caso è necessario agire tempestivamente e contattare il medico curante, onde evitare lo shock anafilattico e nei casi più gravi, la morte) gli effetti collaterali sono rari e poco gravi.

Si possono riscontare con frequenza, ad esempio, bruciori di stomaco, diarree e nausee, che scompaiono generalmente appena si smette di assumere il farmaco o entro pochi giorni.
Nel caso dovessero persistere, sarebbe utile contattare il medico.

Altri effetti collaterali meno comuni e assai rari possono essere difficoltà a digerire, acidità gastrica, mal di testa e vertigini, infiammazioni vaginali, eruzioni cutanee, affaticamento, tachicardia, inappetenza, asma, visione offuscata o macchie rosse sulla pelle, broncospasmi, dispnea (problemi respiratori), pressione bassa (ipotensione), flebiti o anemia aplastica.

Gli effetti collaterali menzionati possono presentarsi da 1 a 10 pazienti su 100 o 1000 o addirittura 10.000 (a seconda della patologia), avendo quindi una bassa o bassissima percentuale di presentarsi.
Per assumerlo bisogna rispettare la data di scadenza riportata sulla scatola e sulla bustina, conservando le bustine nella confezione originale per evitare che il medicinale non abbia l’effetto sperato e che possa essere dannoso per la salute.

Gli effetti indesiderati possono essere segnalati al medico se persistono oppure, se si presentano degli effetti collaterali non segnalati nel bugiardino, direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione, quindi attraverso il sito dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), in modo da contribuire alla sicurezza del farmaco.

Se si assume più Monuril di quanto prescritto? Può essere grave?

Grave no, però è necessario contattare immediatamente il farmacista o il medico e favorire l’eliminazione del medicinale tramite somministrazione di liquidi, in modo tale da espellere il principio attivo tramite l’urina.
Assumendo un sovradosaggio di Monuril ci possono essere alcuni effetti collaterali, come perdita dell’equilibrio, problemi di udito, sapore metallico e calo della percezione del gusto. Effetti che comunque non sono gravi e svaniscono non appena il principio attivo del medicinale viene eliminato.

Se ci si dimentica di prendere la dose di Monuril prescritta, non è assolutamente consigliabile prendere una dose doppia per sopperire alla dimenticanza. Piuttosto, si assume la dose non appena ci si ricorda ed è possibile farlo. In ogni caso è consigliato, nel caso in cui il momento di assumere la seconda dose prescritta sia vicino, di non prendere la dose dimenticata e assumere direttamente quella successiva, senza nessun tipo di problema.

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