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Morbillo: piano per vaccinare 800mila giovani

Il Ministero della Sanità sta mettendo a punto un piano di eliminazione del morbillo che prevederà la vaccinazione di 800mila giovani adulti. Mezzo milione di immunizzazioni potrebbero essere già messe in atto nel corso del prossimo anno.

Ad annunciare tutto questo ci ha pensato Vittorio Demicheli, consulente della titolare del dicastero della salute Giulia Grillo.

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L’obbligo sarà mantenuto

Nel corso delle dichiarazioni rilasciate ai media nazionali, Demicheli ha ricordato che l’obbligo vaccinale verrà mantenuto per le nuove generazioni. L’obiettivo, infatti, è di mantenere buona la copertura. Demicheli ha anche ricordato l’importanza di fornire la vaccinazione ai giovani adulti e agli adolescenti suscettibili di contagio.

Demicheli ha anche sottolineato che, in caso contrario, ci vorranno molti anni per interrompere la catena dei contagi. Il consulente di Giulia Grillo ha spiegato anche che l’offerta del vaccino dovrebbe avvenire ogni volta che il giovane o l’adolescente entra in contatto con un’istituzione.

Ha inoltre sottolineato la possibilità di sensibilizzare le matricole universitarie attraverso comunicazioni da parte dei rettori incentrate sulla vaccinazione attiva.

Il piano in partenza per il prossimo mese di gennaio

Il piano vaccinale finalizzato all’eliminazione del morbillo dovrebbe essere pronto già dal prossimo mese di gennaio. Indubbiamente interessante è lo spazio che, come dichiarato dal consulente ministeriale stesso, verrà dedicato alla vaccinazione degli operatori sanitari.

A detta di Demicheli, che ha parlato anche del progetto di proporre il vaccino nei centri sportivi, non servono nuove leggi, in quanto sono già presenti tutti gli strumenti, a cominciare dalle norme relative alla sicurezza sul lavoro.

Il consulente di Giulia Grillo ha citato al proposito l’esempio della Regione Marche che, ormai da diverso tempo, ha escluso da reparti ospedalieri (soprattutto di pediatria) e nidi soggetti non vaccinati.

A stilare il piano, che all’inizio del prossimo anno si tradurrà in un protocollo d’intesa Stato – Regioni, sarà un gruppo di tecnici che ha gestito il compito anche gli anni scorsi.

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