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Piastrine alte o basse: cosa sono, cause e cosa fare

Periodicamente, è fondamentale tenere d’occhio i valori del sangue. Quando lo si fa, può capitare di rendersi conto di avere le piastrine alte e basse. Cosa significa? Quali sono le cause? Oggi chiariamo le cose in merito con una guida che risponde alle principali domande sul tema.

Cosa sono le piastrine

Prima di entrare nel vivo di piastrine alte e basse, vediamo cosa sono le piastrine. Quando si utilizza questo termine, si inquadra un elemento figurato del sangue. Le piastrine, nello specifico, sono elementi corpuscolati che ricoprono un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione.

In sostanza, le piastrine si aggregano tra loro arrestando la fuoriuscita del sangue.

La struttura delle piastrine (o trombociti), così come la loro forma e il volume, può cambiare. Da cosa dipende? In prima istanza dallo stadio di attività. Quando sono inattive, le piastrine sono costituite da due parti. La prima è tendente al pallido ed è nota come ialomero.

La seconda, centrale, è nota come cromomero. Si contraddistingue per la ricchezza di granuli e per la presenza di proteine della coagulazione.

Parliamo un attimo anche della loro membrana cellulare, che è ricca di proteine e glicoproteine. Le suddette sostanze fungono da recettori e da regolatori dei processi di aggregazione e adesione.

Piastrine alte o basse, cause, valori normali e rimedi

Piastrine alte o basse, cause, valori normali e rimedi

Cause piastrine alte

Entriamo nel vivo delle peculiarità di piastrine alte e basse partendo dalla prima delle due condizioni, conosciuta anche come trombocitosi. Ricordiamo innanzitutto che il loro incremento può essere temporaneo e, in alcuni casi, essere circoscritto a poche ore.

Quali sono le cause? Quando ci si accorge di avere le piastrine alte, si può avere a che fare con un numero molto ampio di fattori. In primo piano troviamo patologie come la polictemia vera e la mielofibrisi idiopatica primitiva, un tumore del midollo osseo derivante da un danneggiamento del DNA. Da specificare è che queste cause sono da legare alla trombocitosi primaria, dovuta cioè a una modica della cellula staminali emipoietica.

Chiarito questo aspetto, continuiamo a elencare le cause della trombocitosi primaria parlando della leucemia mieloide cronica, dell’anemia sideroblastica idiopatica acquisita. Quali sono, invece, le cause della trombocitosi secondaria?

In questo novero è possibile ricordare l’aumento dell’adrenalina successivo a uno spavento forte, a un momento di stress, a uno sforzo fisico in ambito sportivo. Da ricordare sono anche le emorragie. In questi casi, le piastrine aumentano per tenere sotto controllo l’eccessiva fuoriuscita di sangue.

Le cause delle piastrine alte non finiscono certo qui! Da ricordare sono anche i traumi ai tessuti corporei. I suddetti, possono essere legati al parto o a un intervento chirurgico. La trombocitosi secondaria può presentarsi anche a causa di alcune terapie farmacologiche, come per esempio quelle a base di fmarci steroidei o di antitumorali.

Da includere nell’ambito delle cause sono anche infezioni come la sindrome di Kawasaki.

Piastrine alte cosa fare

Cosa fare in caso di piastrine alte? La prima cosa consiste nell’intervenire curando la patologia che è alla base del valore fuori norma. In caso di malattia primaria, si tratta quasi sempre di terapie che agiscono direttamente sul midollo.

Cause piastrine basse

Quali sono, invece, le cause delle piastrine basse? Questa condizione, conosciuta come piastrinopenia, ha un’eziologia legata a diversi fattori. In alcuni casi, alla base del problema, può esserci l’anemia. Altre cause delle piastrine basse possono essere la leucocitosi o la leucopenia.

Le piastrine possono risultare basse anche quando il corpo fa un forte utilizzo di questi elementi. Un esempio molto comune è il flusso mestruale. Alla base delle piastrine basse possono esserci anche l’epatite, la malaria, la chemioterapia, la mononucleosi o altre malattie esantematiche, come per esempio varicella o morbillo.

Piastrine basse cosa fare

Veniamo ora a un punto molto importante per chi vuole capire qualcosa di più su piastrine alte e basse. Nello specifico, parliamo di come intervenire in caso di piastrine basse. Le cose da fare cambiano a seconda della situazione. In gravidanza, la condizione di piastrinopenia richiede particolare attenzione. Nei casi in cui i valori scendono sotto le 50mila unità, è consigliabile procedere con il taglio cesareo.

Anche lo stile di vita aiuta molto. Se ci si accorge di avere le piastrine basse dopo un esame del sangue, è bene modificarlo aumentando per esempio l’apporto idrico e l’attività fisica, da eseguire in maniera moderata e a cadenza regolare.

Essenziale è ovviamente controllare l’alimentazione e diminuire l’assunzione di zuccheri e grassi.

Valori normali piastrine

Concludiamo parlando dei valori normali piastrine. Si tratta di un dato essenziale per capire davvero se si hanno problemi di piastrine alte e basse. La norma, per quel che riguarda questi elementi figurati, è di 150000 – 400000 piastrine per μl.

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