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Proteine nelle urine: cause, gravidanza e rimedi

Quando si parla di presenza di proteine nelle urine, si vuole indicare una patologia nota in medicina con il termine di proteinuria, ovvero una condizione che si riscontra quando vi è una escrezione proteica aumentata a livello renale.

I livelli che rientrano nella norma tendenzialmente sono molto bassi, infatti nell’arco di 24 ore, le proteine che vengono espulse con la minzione, non dovrebbero superare i 200 mg. Tali valori possono anche aumentare temporaneamente, senza destare alcuna preoccupazione.

Proteine alte nelle urine

Questo può verificarsi ad esempio a seguito di una frequente ed intensa attività fisica, oppure quando si è malati. In circostanze differenti da queste, le proteine alte nelle urine, necessitano di accertamenti tempestivi, per comprendere se alla base di tale riscontro, vi siano patologie più importanti, come ad esempio il danno ai reni.

L’aumento delle proteine nelle urine può essere una fattore che si manifesta anche a causa di diverse condizioni, come l’anemia, oppure l’avvelenamento da metalli pesanti, la cistite, il diabete, la gotta ed infine la gravidanza.

Proteine nelle urine

Alla base del problema delle proteine nelle urine, possono esserci moltissime condizioni di salute, ora vedremo insieme le principali cause della proteinuria:

1. Glomerulonefrite in forma acuta
2. Glomerulonefrite focale
3. Amiloidosi
4. Nefropatia IgA dipendente
5. Patologie cardiache (insufficienza cardiaca e pericardite)
6. Mieloma multiplo
7. Leucemia
8. Malaria
9. Anemia falciforme
10. Artrite reumatoide
11. Sarcoidosi
12. Lupus eritematoso sistemico
13. Avvelenamento da metalli pesanti
14. Glomerulonefrite a proliferazione mesangiale
15. Infezione a carico dei reni
16. Tumore a carico della vescica
17. Farmaci potenzialmente tossici per i reni
18. Sindrome di Goodpasture
19. Rene policistico
20. Infezione del tratto urinario

Oltre a tali patologie che possono determinare l’aumento delle proteine nell’urina, sensibili rialzi possono essere associati a delle condizioni che rientrano far parte di una situazione che possiamo definire fisiologica.

In questo caso specifico, si tratta di proteinuria transitoria, ovvero una condizione che può essere scaturita ad esempio dall’esposizione al caldo o la freddo, oppure dovuta dalla febbre, dai stati emozionali, da esercizio fisico estremo.

Come abbiamo precedentemente accennato, anche la gravidanza implica un aumento delle proteine presenti nell’urina, anche se un quantitativo significativo, può far sospettare la presenza di infezione urinaria in corso oppure in fase di sviluppo di pre-eclampsia.

Proteina nelle urine in gravidanza

Proteine alte nelle urine in gravidanza

Proteine alte nelle urine in gravidanza

Quando si verifica di avere proteina nelle urine in gravidanza?

Questo può verificarsi ad esempio a seguito di una frequente ed intensa attività fisica, oppure quando si è malati.

In circostanze differenti da queste, le proteine alte nelle urine, necessitano di accertamenti tempestivi, per comprendere se alla base di tale riscontro, vi siano patologie più importanti, come ad esempio il danno ai reni.

L’aumento delle proteine nelle urine può essere una fattore che si manifesta anche a causa di diverse condizioni, come l’anemia, oppure l’avvelenamento da metalli pesanti, la cistite, il diabete, la gotta ed infine la gravidanza.

Quali sono le cause delle proteine alte nelle urine

Alla base di questo disturbo, possono esserci moltissime condizioni di salute, ora vedremo insieme le principali cause della proteinuria:

1. Glomerulonefrite in forma acuta
2. Glomerulonefrite focale
3. Amiloidosi
4. Nefropatia IgA dipendente
5. Patologie cardiache (insufficienza cardiaca e pericardite)
6. Mieloma multiplo
7. Leucemia
8. Malaria
9. Anemia falciforme
10. Artrite reumatoide
11. Sarcoidosi
12. Lupus eritematoso sistemico
13. Intossicazione da metalli pesanti
14. Glomerulonefrite a proliferazione mesangiale
15. Infezione a carico dei reni
16. Tumore a carico della vescica
17. Farmaci potenzialmente tossici per i reni
18. Sindrome di Goodpasture
19. Rene policistico
20. Infezione del tratto urinario

Oltre a tali patologie che possono determinare l’aumento delle proteine nell’urina, sensibili rialzi possono essere associati a delle condizioni che rientrano far parte di una situazione che possiamo definire fisiologica.

Tracce irrisorie di proteine nell’urina, nello specifico di albumina, si possono manifestare soprattutto in gravidanza. Tale sostanza infatti è di dimensioni tali da riuscire anche a sfuggire, molto spesso, quando si eseguono i controlli ai reni.

Se le proteine nell’urina durante la gravidanza dovesse essere ricondotta ad altre tipologie di proteine, che superano i livelli di guardia, è importante interpretare tale condizione come un segnale molto importante che non deve essere sottovalutato.

La principale preoccupazione di chi si trova a dover affrontare la gravidanza con livelli elevati di proteine nell’urina, è quello di poter essere affetti da pre-eclampsia o da gestosi. Tale patologia è molto comune nelle donne in gestazione, infatti tende a colpire circa il 5% delle gestanti, e si manifesta con un quadro sintomatico tipico:

1. Presenza di livelli elevati di pressione arteriosa, che superano di molto quelli che rientrano nella norma in gravidanza.

2. Estrema facilità di sviluppare edemi, che potrebbero comparire sul corpo anche in assenza di traumi. Negli ultimi anni in realtà, si è molto messa in discussione la connessione tra gli edemi con la pre-eclampsia, in quanto tale condizione si può manifestare anche in assenza di questo disturbo.

3. Presenza di elevata concentrazione di proteine nelle urine.

Fattori rilevanti

Per gran parte della medicina moderna, è molto rilevante il fattore proteine alte nelle urine in gravidanza, con un quadro ipertensivo inequivocabile. La concentrazione di proteine nelle urine può risultare anormale in tali condizioni:

1. Se si superano i 150 mg per litro di urina su test singolo

2. Se si superano i 300 mg per litro nella raccolta giornaliera delle urine

Nel caso in cui l’esame singolo dovesse presentare livelli superiori a quelli considerati nella norma, o solamente prossimi, il medico tendenzialmente prescriverà alla paziente la raccolta dell’urina delle 24 ore, al fine di verificare se si tratta realmente di una minzione molto ricca di proteine, oppure se i valori si manifestano tali durante l’arco della giornata.

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