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Scarlattina: sintomi e rimedi bambini, adulti e gravidanza

Cosa è la scarlattina

La scarlattina è una delle malattie esantematiche più note. A differenza delle altre, però, è causata non da un virus, bensì da un batterio, lo Streptococco beta emolitico di gruppo A. Come tutte le malattie esantematiche, la scarlattina colpisce maggiormente i bambini. Una peculiarità della patologia sta nella scarsa produzione di anticorpi; non è un caso, infatti, che la malattia possa ripresentarsi anche più volte durante l’infanzia.

scarlattina

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Di solito la scarlattina si manifesta in una fascia d’età dai due ai dodici anni, ma può sopraggiungere anche in età adulta. Il contagio avviene per via aerea o contatto diretto con muco e saliva del malato. I luoghi di diffusione possono essere molteplici: scuole, palestre, uffici, ludoteche, locali e punti di ritrovo in genere. La scarlattina può essere curata mediante antibiotici e non può essere prevenuta, in quanto ad oggi non esiste un vaccino.

Sintomi della scarlattina

L’esantema inizia sulla lingua per poi presentarsi su tutto il corpo. Nelle prime fasi della malattia, la lingua diviene di colore biancastro, con le papille rosse bene in evidenza; qualche giorno dopo, l’organo tende a squamarsi e a colorarsi di un rosso acceso (la cosiddetta “lingua a fragola“).

Sul corpo lo sfogo si manifesta entro 12-48 ore, partendo da collo, ascelle e inguine per poi estendersi su tutta la superficie nel giro di 24 ore. Sul viso viene fuori la classica “maschera scarlattinosa“, ovvero un arrossamento che interessa fronte e guance, ma lascia pallida la zona vicino alla bocca.

Durata e incubazione della scarlattina

Il periodo di incubazione della scarlattina dopo il contagio è particolarmente breve: dai due ai cinque giorni. Successivamente, la malattia si manifesta con febbre molto alta (anche oltre i 39°), brividi di freddo, sfogo esantematico, mal di testa e di gola, faringe infiammata, tonsille gonfie e picchiettate di bianco.

L’esantema dura dai tre ai sette giorni. Durante questa fase, la pelle si presenta ruvida e tutta picchiettata da puntini scarlatti. Successivamente, si passa alla desquamazione della zona interessata, partendo dal viso e poi man mano andando avanti con tronco e arti. In totale, la malattia dura circa dai dodici ai quindici giorni.

Sebbene i sintomi della scarlattina siano abbastanza evidenti già dai primi giorni, è possibile accertarsi della patologia mediante tampone faringeo.

Scarlattina negli adulti: rimedi

In età adulta la scarlattina può risultare altrettanto fastidiosa che in età infantile. I sintomi sono sostanzialmente quelli sopracitati, talvolta più insistenti (es. faringite piuttosto forte e persistente). Raramente vi possono essere complicanze anche gravi quali setticemia, encefalite, malattie reumatiche.

Per le donne in gravidanza non ci sono particolari problemi, in quanto la contrazione della scarlattina non incide sul nascituro. Solo nel caso in cui l’infezione colpisca il tratto vaginale, è possibile il verificarsi di un parto prematuro.

Per gli adulti, la cura della scarlattina avviene in maniera analoga a quella dei bambini: terapia antibiotica anche prolungata per più di una settimana e uso di probiotici per ripristinare la flora batterica ridotta a causa degli antibiotici.

Come per altre malattie, anche durante la scarlattina è utile tenersi idratati bevendo molta acqua, stare a riposo e ricorrere ad agenti antifebbrili come il paracetamolo in caso di febbre molto alta.

Scarlattina nei bambini: rimedi

La scarlattina, come detto in precedenza, è una malattia tipica dell’età infantile. Fortunatamente non è rischiosa, ma solo molto fastidiosa e spossante a causa del prurito dovuto all’esantema, della febbre alta e della gola infiammata.

Per i bambini, come per gli adulti, la cura consiste nell’assunzione di antibiotici per combattere il batterio Streptococco di gruppo A e nell’introduzione di probiotici per reintegrare. Si raccomanda di far bere molto i bambini e di farli riposare per far riprendere loro le forze.

Per rimediare al forte prurito esantematico, sono consigliati bagni tiepidi o impacchi con acqua, amido di riso o avena e bicarbonato di sodio.

Bagni con amido di riso

Sciogliere due cucchiai di amido di riso in acqua tiepida e preparare il classico bagnetto per i bambini. Questo metodo è semplice ed efficace e può andar bene anche per alleviare il prurito negli adulti.

Bagni d’avena

Prendere una tazza e riempirla per 3/4 di fiocchi o cereali d’avena. Tritare il tutto con qualche colpo di frullatore o minipimer e inserire il composto in un panno di cotone chiuso a mo’ di sacchetto. Trasferire il sacchetto nell’acqua tiepida e strizzare; verrà fuori una sorta di latte da mescolare all’acqua per il bagno o da usare per tamponare le zone interessate da prurito.

Scarlattinetta

Col termine scarlattinetta (o quarta malattia) fino a qualche tempo fa si voleva indicare una forma più lieve di scarlattina, caratterizzata sempre da esantema, ma in misura minore. Allo sfogo esantematico potevano accompagnarsi febbre, mal di gola, vomito, stanchezza in forme altrettanto lievi.

Gli studiosi oggi sono concordi nell’affermare che la scarlattinetta non esista; piuttosto si può parlare di esantema atipico, ovvero di eruzione cutanea causata da agenti infettivi (funghi, parassiti, batteri, virus) o da farmaci.

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