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Sclerosi multipla: scoperti i geni che agiscono come fattore di rischio

Novità importanti per la cura della sclerosi multipla: una collaborazione internazionale guidata da un team di ricercatori di Yale è infatti riuscita a scoprire i geni che agiscono come fattori di rischio.

Il team, guidato dal Professor Chris Cotsapas, in forze all’Università di Yale come docente di genetica e immunologia, è riuscito a identificare 4 nuovi geni che, in maniera indipendente, agiscono come fattore di rischio per l’insorgenza della sclerosi multipla.

sclerosi multipla

Uno studio che ha coinvolto più di 68.000 persone

Lo studio in questione ha coinvolto più di 68.000 persone affette da sclerosi multipla. Tra i soggetti presi in esame è possibile includere anche numerosi soggetti sani provenienti da dieci Paesi europei, come per esempio l’Italia.

Nel nostro Paese, la ricerca è stata coordinata da Filippo Martinelli Boneschi, docente di neurologia presso l’Università statale di Milano. Insieme alla Dottoressa Federica Esposito, responsabile del laboratorio di genetica umana delle malattie neurologiche dell’Ospedale San Raffaele di Milano, si è avvalso della collaborazione di due consorzi che si dedicano alla cura della sclerosi multipla.

Tra questi è presente il centro Progemus. La realtà in questione è coordinata da Maurizio Leone, primario di Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, la struttura sanitaria inaugurata nel 1956 da Padre Pio e oggi fiore all’occhiello della sua città natale, ossia San Giovanni Rotondo.

I dettagli dello studio in questione sono stati riportati sulle pagine della rivista scientifica Cell. Come già detto, si sottolinea che il team è riuscito a individuare 4 nuovi geni, che agiscono in maniera indipendente come fattore di rischio per la sclerosi multipla. Secondo le teorie precedenti, la combinazione tra vari geni comuni era in grado di spiegare i rischi legati al fatto di essere portatori di una singola variante.

Come ricordato da Cotsapas stesso, il team ha dovuto esaminare diverse varianti rare prima di trovare quelle giuste. I geni esaminati sono in grado di modificare la sequenza delle proteine e forniscono ai ricercatori del materiale molto interessante su cui lavorare.

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