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Sindrome di Asperger: cosa è, sintomi, cause e rimedi

La sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo che può impattare in maniera notevole sulla serenità di chi lo vive in prima persona e su quella della sua famiglia. Se vuoi sapere qualcosa di più su questa condizione, seguici nella guida che abbiamo creato sul tema.

Cos’è la sindrome di Asperger?

La sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo caratterizzato da notevoli difficoltà nelle normali interazioni sociali. Chi ne soffre, manifesta spesso schemi di comportamento inusuali. Gli studiosi che nel tempo si sono occupati di questa condizione, hanno notato delle similitudini con l’autismo ma senza ritardi mentali.

sindrome di Asperger

sindrome di Asperger

Ancora oggi, però, non sono ancora chiare le differenze tra l’autismo di alto livello e la sindrome di Asperger.

I più importanti dati ufficiali su questa sindrome sono arrivati nel 1994. In quell’anno, infatti, è stato effettuato uno studio che ha coinvolto circa mille bambini affetti da autismo e da disturbi correlati. Grazie a questo lavoro clinico, è stato possibile arrivare a capire che la sindrome di Asperger deve essere inclusa in una categoria diagnostica diversa dall’autismo.

Sintomi

I sintomi della sindrome di Asperger riguardano diversi aspetti della salute e della vita sociale. In questo novero è possibile includere il linguaggio, i rapporti sociali e la comunicazione interpersonale.

Da non dimenticare sono anche i problemi riguardanti le capacità motorie e gli interessi personali.

sindrome di Asperger sintomi iniziali

sindrome di Asperger sintomi iniziali

I primi sintomi patologici della sindrome di Asperger compaiono attorno ai 2 – 3 anni di età. Purtroppo, però, nella maggior parte dei casi la famiglia si accorge del problema quando il bimbo va a scuola e comincia a manifestare criticità nei rapporti con i compagni e con gli insegnanti.

Quando si parla dei soggetti con sindrome di Asperger, è bene specificare che i soggetti che ne soffrono hanno delle carenze dal punto di vista del linguaggio non verbale.

Inoltre, sono assolutamente disinteressati a instaurare rapporti con le persone con cui condividono la propria quotidianità.

Per concludere, ricordiamo che chi vive in prima persona questa condizione non è interessato a condividere i propri interessi con gli altri.

Il loro quoziente intellettivo è normalissimo. In alcuni casi, gli individui che soffrono di sindrome di Asperger manifestano qualità musicali o matematiche superiori rispetto al comune.

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I sintomi appena descritti possono riguardare anche gli adulti. Quello che cambia, ovviamente, è il contesto in cui il soggetto con Asperger si muove. Non si parla più di scuola ma di lavoro. Non più di compagni e insegnanti, ma di colleghi.

In alcuni casi, può risultare accentuato l’isolamento sociale. Ecco perché, spesso, capita che gli adulti che soffrono di Asperger incontrino problemi notevoli per quanto riguarda l’ansia.

Diagnosi della sindrome di Asperger

Il percorso che porta alla diagnosi di sindrome di Asperger è molto complesso. Si parte generalmente con una visita specialistica, durate la quale vengono esaminati i comportamenti del singolo individuo. Nel processo in questione, ci si relaziona anche con le persone più vicine, come per esempio gli insegnanti e i compagni di scuola.

Il passo successivo comprende l’esecuzione di test finalizzati a comprendere le capacità motorie e di linguaggio della persona.

I dati raccolti in questo processo vengono poi confrontati con quanto riportato sul Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.

I suddetti riferimenti ricordano che

  • I soggetti con sindrome di Asperger non hanno particolari ritardi nel linguaggio. Chi soffre di questa condizione, comincia a dire le prime parole di senso compiuto attorno ai 2/3 anni, esattamente come gli altri individui.
  • Durante le conversazioni, i soggetti affetti da Asperger tendono a evitare il contatto visivo.

Il DSM, inoltre, ricorda che chi vive questo disturbo in prima persona ha quasi sempre delle ossessioni maniacali per uno o più argomenti.

Come si tratta

La prima cosa da dire al proposito è che non si può guarire dalla sindrome di Asperger. Esistono però degli approcci che possono essere messi in atto per tenere sotto controllo i sintomi e migliorare la vita sociale e l’equilibrio della singola persona.

Grazie all’intervento di professionisti preparati – psicologi e psicoterapeuti prima di tutto – è per esempio possibile aiutare il paziente ad arginare alcune sue ossessioni ricorrenti.

La terapia, per esempio, interviene per gestire situazioni come i cambi di programmi, che per un Asperger possono rivelarsi difficili.

Nel percorso, per forza di cose, vengono coinvolti anche i familiari, ai quali viene spiegato come rapportarsi al soggetto con Asperger, il che può voler dire introdurre in maniera graduale i cambiamenti e aiutarlo a trasformare le ossessioni in passioni.

Farmaci

In alcuni casi la sindrome di Asperger prevede anche il trattamento con dei farmaci. In questo novero è possibile includere soprattutto presidi finalizzati a moderare le manifestazioni depressive e ansiose.

Un farmaco che viene spesso prescritto è l’aripiprazolo. Questo medicinale, in alcuni casi, causa effetti collaterali, come per esempio l’aumento di peso.

Cause

Per concludere, facciamo velocemente il punto della situazione sulle cause. I fattori che determinano la sindrome di Asperger non sono ancora noti in maniera chiara.

Secondo alcune teorie scientifiche, alla base della condizione c’è una mutazione genetica. La suddetta avrebbe alla base un’anomalia del cromosoma 7. Si tratta però solo di un’ipotesi, alla quale si fa spesso riferimento chiamando in causa uno studio che ha .

Le altre teorie in gioco riguardano anomalie anatomiche del cervello. Fondamentale è ricordare che la scienza ha scartato tutte le ipotesi riguardanti la correlazione tra la sindrome di Asperger e le vaccinazioni infantili.

Disturbi associati

Importante è fare un accenno ai disturbi associati alla sindrome di Asperger, che generalmente sono i seguenti:

  • Deficit a livello visivo e uditivo
  • Epilessia: in questo caso bisogna ricordare che, all’incirca, il 30% di coloro i quali manifestano disturbi dello spettro autistico hanno problemi di epilessia. Gli attacchi, quasi sempre, fanno la loro comparsa durane la pubertà.
  • Disturbi psichiatrici: in cima alla lista troviamo casi di depressione e di crisi d’ansia. Le situazioni in questione sono legate soprattutto all’isolamento sociale del soggetto.
  • Deficit intellettivo: anche se è molto raro, può capitare che pazienti affetti da sindrome di Asperger abbiano un QI più basso rispetto alla media.
  • Anomalie genetiche come la sindrome dell’X fragile.
  • Disturbi del sonno: molto spesso, i pazienti affetti da sindrome di Asperger manifestano risvegli durante le ore notturne o difficoltà ad addormentarsi.

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