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Dieta Paleo: benefici, come funziona e cosa mangiare

Il mondo delle diete è a dir poco vario! Per non perdere a bussola in questo universo molto complesso, è utile approfondire alcuni aspetti e, per esempio, soffermarsi sulla dieta paleo o dieta paleolitica. Questo nome ti evoca i tempi in cui i nostri antenati vivevano nelle caverne? Non è un caso!

Gli ideatori del regime alimentare, infatti, si sono ispirati proprio all’alimentazione degli uomini preistorici.
Se vuoi approfondire la situazione e capire qualcosa di più, seguici nelle prossime righe. Abbiamo preparato una guida completa, con le principali risposte sul tema.

Per aiutarti a scegliere gli argomenti che davvero ti interessano, abbiamo messo a punto un indice, che puoi vedere qui sotto.

Cosa è la dieta paleo o dieta paleolitica

dieta paleolitica

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La dieta paleo è un regime alimentare messo a punto da Loren Cordain, che ne ha tracciato i principi base e li ha diffusi grazie al libro ThePaleoDiet.
Secondo i suoi studi, l’uomo moderno fa fatica ad abituarsi ad alimenti come i formaggi e i cereali elaborati in quanto il suo organismo è ancora settato per gli alimenti che consumava prima della scoperta dell’agricoltura.

La dieta paleo ha dei fondamenti scientifici: tra questi è possibile ricordare il fatto che, oggi come oggi, i cereali che mangiamo e acquistiamo sono eccessivamente raffinati. Questo porta a problematiche come l’innalzamento della glicemia e l’intolleranza al glutine.

Per ovviare a questi problemi, come già detto, è necessario riprendere in mano le abitudini alimentari tipiche degli uomini preistorici. I nostri antenati non avevano a che fare con cibi raffinati. Sostanzialmente, seguivano una dieta proteica, con alimenti consumati rigorosamente crudi.
Data questa doverosa premessa, entriamo nel vivo delle informazioni su come funziona la dieta paleo.

Dieta paleolitica come funziona e come mangiare

La principale caratteristica della dieta paleo riguarda l’eliminazione di tutti gli alimenti di origine industriale.
Fondamentale, inoltre, è anche l’utilizzo i grassi insaturi e oli vegetali. Quando si parla del numero di pasti, è bene specificare che è variabile. Dopotutto, i nostri antenati primitivi mangiavano quando avevano fame, senza tenere conto dei canonici orari di pranzo e cena. Sì, hai capito benissimo: con la dieta paleo, si mangia tutte le volte che si sente la necessità. Può sembrare un controsenso per chi vuole dimagrire, ma è così.

Il principale alimento è la carne, considerato da sempre cruciale per l’evoluzione umana. Nei piatti dei veri aficionados della dieta paleo non dovrebbe mai mancare il pesce, meglio se azzurro. Tra le soluzioni più efficaci al proposito, è il caso di ricordare il salmone dell’Alaska. I pesci ammessi comprendono anche i molluschi e i crostacei.

Menù settimanale della Dieta Paleo

Qual è il menù settimanale ideale per la dieta paleo? In linea di massima, ricordiamo che tra gli alimenti concessi è possibile ricordare la frutta e la verdura, ovviamente a crudo, ma anche gli oli vegetali.

Si può iniziare la giornata con uova sode e mandorle/altra frutta secca e proseguire con un pranzo a base di bresaola e insalata. La cena ideale, invece, comprende salmone o altro pesce crudo e verdure di stagione.
Tra gli alimenti da evitare ricordiamo i cereali, i legumi e i tuberi, considerati troppo ricchi di zuccheri. Da mettere al bando sono anche i latticini e la birra.

Dieta paleo Perché fa bene

I benefici della dieta paleo riguardano diversi aspetti. Tra questi, è possibile ricordare la prevenzione del diabete. Questo regime alimentare, inoltre, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo.
Questo regime alimentare, inoltre, è considerato ottimo per favorire il metabolismo dei lipidi.

Dieta paleo perché fa male

La dieta paleo ha alcuni effetti collaterali. Tra i principali, è da includere la stanchezza. La drastica riduzione di carboidrati, infatti, porta a un naturale calo di energia. Degna di citazione è anche la perdita di appetito, anch’essa dovuta al forte calo di apporto di carboidrati. Concludiamo ricordando che, diminuendo drasticamente l’assunzione di carboidrati, si rischia anche di avere problemi di alito cattivo.

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