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Enterococcus faecalis in gravidanza: cosa fare, cure e farmaci

Durante i nove mesi di gestazione è essenziale fare attenzione alla salute. L’enterococcus faecalis in gravidanza è un problema con il quale capita di avere a che fare durante la dolce attesa.

Se sei qui, significa che vuoi sapere qualcosa di più su cos’è e su come affrontarlo. Seguici nelle prossime righe e nella guida passo passo che abbiamo creato per rispondere alle principali domande in merito.

Enterococcus faecalis cosa è?

Prima di entrare nel merito dell‘enterococcus faecalis in gravidanza, vediamo di cosa parliamo quando nominiamo il batterio Enterococcus faecalis e i suoi sintomi.

L’enterococcus faecalis è molto resistente e, in generale, prolifera naturalmente nel tratto gastrointestinale dei mammiferi.

Una delle sue caratteristiche principali riguarda la capacità di sopravvivere in condizioni non favorevoli. Questo significa che può essere difficile debellarlo con gli antibiotici. Da includere tra le sue peculiarità è anche la disposizione in catenelle corte o in coppie. Capace di fermentare nel glucosio, questo batterio può resistere in contesti con un pH massimo pari a 10.

L’enterococcus faecalis, di base meno virulento rispetto a un altro batterio diffuso come lo stafilococco, causa quasi sempre infenzioni alle vie urinarie, che devono essere trattate tempestivamente.

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Enterococcus faecalis in gravidanza cosa fare

Enterococcus faecalis in gravidanza

Enterococcus faecalis in gravidanza

Parliamo ora nel dettaglio di enterococcus faecalis in gravidanza e partiamo dalla diagnosi. Come viene effettuata? Il principale punto di riferimento in merito è il tampone vaginale. La presenza del batterio può essere individuata anche attraverso l’analisi delle feci.

In linea di massima, il tampone vaginale rappresenta un metodo diagnostico più sicuro. Ricorrendo all’analisi delle feci si può andare incontro a diverse difficoltà. Una delle principali riguarda le tempistiche.

Nei campioni fecali, infatti, si trovano numerosi batteri e l’individuazione dell’enterococcus faecalis può essere difficoltosa.

Fondamentale è specificare che tra i sintomi di questo batterio gram positivo è presente la cistite. L’enterococcus faecalis può palesare la sua presenza anche attraverso l’insorgenza di un persistente odore di urina sugli indumenti intimi. Un segnale d’allarme da non sottovalutare è anche il dolore a livello dell’osso publico e la frequente urgenza nella minzione.

In caso di cistite, è molto utile l’antibiotico naturale Monuril.

Qualora la diagnosi dovesse risultare positiva non è il caso di preoccuparsi. Se si interviene tempestivamente, si può risolvere tutto.

Di base, è bene porre molta attenzione all’igiene delle strutture alle quali ci si rivolge durante la gestazione.

Le infezioni da enterococco faecalis, un batterio omnipresente, vengono infatti prese spesso in ospedale. Si parla infatti di infezioni nosocomiali.

Non è da escludere la possibilità di trovarlo nel cibo, in particolare nella carne e nei formaggi contaminati. In quest’ultimo caso la sopravvivenza del batterio può protrarsi anche per più di 6 mesi. L’enterococcus faecalis può proliferare anche nell’acqua oltre che nella frutta e nella verdura, da lavare con molta attenzione.

Cure

Come si cura l’enterococcus faecalis in gravidanza?

A tal proposito bisogna ricordare che il trattamento di questo batterio, a causa della resistenza agli antibiotici, non è affatto semplice. Questa peculiarità è stata notata in anni relativamente recenti. A contribuire alla diffusione delle conoscenze in merito ci ha pensato anche uno studio risalente al 2011 ed effettuato da un’equipe di studiosi canadesi.

Secondo quanto individuato da questo e da altri lavori clinici, la sua sopravvivenza può arrivare fino a 90 giorni se si considera la biancheria sporca. Più breve ma comunque significativa è la resilienza nei locali sporchi della casa, dove il batterio può sopravvivere fino a 75 giorni.

La cura con farmaci singoli, come per esempio la penicillina e le cefalosporine, può non essere efficace. In diversi casi si è invece rivelata utile l’associazione tra diversi presidi, come per esempio gli aminoglicosidi e i glicopeptidi.

Particolarmente efficace risulta l’assunzione associata dei farmaci chinupristinina e dalfopristina.

Da sottolineare sono anche i buoni risultati raggiunti con i lavaggi vaginali a base di euclorina, una farmaco antisettico.

Rimedi naturali

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Per eliminare l’enterococcus faecalis in gravidanza è possibile ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali. Uno dei più efficaci è l’igiene degli ambienti quotidiani. Più che di rimedio naturale, in questo caso si dovrebbe parlare di consiglio generale di buonsenso, da applicare a prescindere dal batterio.

L’enterococcus faecalis in gravidanza può essere debellato anche grazie ai fermenti lattici e agli ovuli vaginali.

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Un altro suggerimento tanto semplice quanto importante consiste nel far controllare il partner. In caso di diagnosi positiva, infatti, è bene che anche lui segua una terapia. Il percorso di cura può prevedere pure il ricorso a rimedi topici locali, come per esempio le pomate a base di zinco.

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