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Bagni derivativi come farli? Benefici e controindicazioni

Se sei qui, significa che hai sentito parlare dei bagni derivativi e che vuoi sapere qualcosa di più di questa pratica, come farli, i benefici e la procedura.

La prima cosa da ricordare sui bagni derivativi, è che si tratta di un approccio che prevede di raffreddare l’inguine o la zona genitale con spugnature o con cuscinetti preventivamente raffreddati nel congelatore.

Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, non ti resta che seguirci nelle prossime righe. Abbiamo preparato una guida sull’argomento e, per aiutarti a scegliere le tematiche che più ti interessano, pure un indice.

Cosa sono i Bagni derivativi?

Bagni derivativi

Bagni derivativi

Come già ricordato, i bagni derivativi sono pratiche che prevedono di bagnare o inumidire la zona genitale. Questa pratica ha origine dal mondo animale. Diversi studi etologici, infatti, hanno mostrato che gli animali, in particolari condizioni di stress, sono soliti leccarsi l’area vicina ai genitali.

Molto importante è sapere che, in passato, i bagni derivativi erano un’abitudine molto più diffusa rispetto ad oggi. Non a caso, molte persone anziane li conoscono e li apprezzano.

I bagni derivativi vengono praticati ancora oggi in Europa. Questa scelta, però, viene spesso nascosta per motivi di pudore. In Oriente, si conoscono ancor meglio i loro benefici. In Cina, patria dell’agopuntura, si sa da tempo che l’estremità del pene e le grandi labbra della donna sono parti estremamente reattive.

Benefici Bagni derivativi

Quali sono i benefici dei bagni derivativi? Il principale consiste nel far derivare – viaggiare – quelle sostanze di troppo che abbiamo nel nostro corpo e che non vengono trasformate in muscoli, ossa e sangue.

Queste eccedenze vengono convogliate fino all’intestino, così da farle evacuare. Sì, sembra tutto molto semplice e a tratti miracoloso. Forse utilizzare il termine “miracoloso” è esagerato ma di certo c’è che, con i bagni derivativi, è possibile fare qualcosa di buono per il proprio corpo in maniera assolutamente gratuita.
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Quando è il caso di valutare il ricorso ai bagni derivativi? Molto utile al proposito è “ascoltare”  segnali del corpo. L’invecchiamento improvviso della cute, così come l’aumento improvviso di peso, sono situazioni che non vannno trascurate.

Se il corpo è sovraccarico, infatti, rallenta la sua attività. Chi vive queste condizioni, fa spesso fatica a sfruttare al massimo le potenzialità degli alimenti che assume. I benefici dei bagni derivativi sono da provare in prima persona. Non ci si pentirà certo di aver trovato un metodo naturale in grado di alleviare disturbi come l’emicrania pre mestruale e la secchezza vaginale. Provare per credere!

Bagni derivativi come farli

Fare i bagni derivativi è molto semplice. Prima di tutto, è bene consultare il medico di fiducia, per appurare la mancanza di patologie gravi. Una volta chiarita la situazione, si può procedere con il bagno derivativo.

Per farlo è sufficiente utilizzare un guanto di spugna. Molto utili sono anche i cuscinetti Bikun, che sono realizzati in gel. Basta sistemarli sulla zona genitale e tenerli fino a quando il corpo è in grado di sopportare la temperatura.

La procedura dei bagni derivativi va svolta per circa 15-20 minuti, consigliabile eseguirli peralmeno 2 volte al giorno.

Prima di utilizzarli, però, bisogna tenerli nel congelatore per almeno un’ora e, dopo aver atteso questo lasso di tempo, sistemarli nell’apposita busta di protezione.

Conosci i bagni derivativi? Hai qualche domanda in merito? Scrivile nei commenti!

Controindicazioni

Inadatti per persone in sovrappeso e sottopeso, è consigliabile eseguire bagni derivativi in maniera graduale.

Sconsigliati per persone gravemente malate, da chi avuto da poco tempo interventi delicati e chi ha un pacemaker.

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