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Camomilla benefici, controindicazioni e uso in gravidanza

Camomilla benefici e proprietà: cosa è la camomilla

La camomilla è una pianta molto simile alla margherita, e rappresenta una delle più conosciute e apprezzate bevande grazie ai suoi effetti benefici. Oltre ad avere un meraviglioso profumo, infatti, la camomilla è molto utilizzata per via delle sue proprietà calmanti e sedative, che agiscono in maniera delicata e incisiva allo stesso tempo all’interno dell’organismo.

Controindicazioni della camomilla? Ti dico subito che ne ha davvero poche o nessuna, lo scoprirai in questo articolo dove ti parlerò anche delle dosi e dell’uso della camomilla in gravidanza.

Non a caso i prodotti a base di camomilla come infusi, capsule e polvere sono rintracciabili in qualsiasi supermercato o negozio di alimentari, e sono una presenza fissa all’interno delle dispense di moltissime famiglie. Si tratta di un metodo naturale ai diversi problemi che riguardano le contrazioni, sia muscolari e psicologiche: non a caso è una bevanda adatta anche ai bambini. La camomilla, intesa come pianta, è derivante dalla famiglia delle Asteraceae.

Camomilla benefici

Camomilla benefici

Camomilla proprietà: le caratteristiche della bevanda

La camomilla viene associata a livello generale a una bevanda dalle capacità sedative. In realtà questa bevanda possiede potenti proprietà antispasmodiche, perché è in grado di rilassare i muscoli e può quindi anche portare a ottenere un diffuso senso di calma e di benessere. All’interno della camomilla si trovano anche le mucillagini, che permettono alla bevanda di avere anche proprietà antinfiammatorie che possono agire contro dolori e infiammazioni allo stomaco o all’intestino. Può anche agire contro un eccesso di gas intestinali.

Tra gli altri benefici riconducibili alla camomilla ci sono sicuramente anche le antipiretiche, poiché viene intesa da esperti e medici come una bevanda che può abbassare anche se lievemente la febbre.
Altre funzioni che sono state riscontrate nella bevanda della camomilla sono quelle analgesiche, poiché addirittura nell’antichità la camomilla era anche applicata per la cura e la cicatrizzazione delle ferite.

Altre doti che sono riconducibili sono quelle antiossidanti, poiché la pianta da cui deriva la bevanda è ricca di flavonoidi e contiene al suo interno un olio utilizzabile anche per combattere nervosismo e insonnia. La camomilla se bevuta grazie al infuso può esprimere pienamente le sue proprietà antinfiammatorie contro problemi alle gengive o all’interno della bocca, effettuando gargarismi.

Leggi anche l’articolo sulle Tisane da usare in Gravidanza e quelle da evitare

Ora parleremo delle controindicazioni, dosi ed effetti collaterali della camomilla in gravidanza.

Camomilla in gravidanza: si può bere?

camomilla in gravidanza

camomilla in gravidanza

È opinione comune e diffusa quella secondo cui la camomilla sia un sedativo, una bevanda quindi utile per rilassarsi e dormire meglio.
Tuttavia in realtà la funzione effettiva della camomilla è quella antispastica, che permette quindi il rilassamento degli organi e dei muscoli contratti.
Ma è pericoloso bere la camomilla in gravidanza? E se si può bere, a quali dosi è consigliabile prenderla?

Camomilla in gravidanza controindicazioni

Fortunatamente la risposta alla prima domanda è sì, la camomilla si può bere senza avere la paura di correre il benché minimo pericolo.
Non ci sono infatti controindicazioni al consumo di camomilla in gravidanza e non sussistono conseguenze per il feto.
A dire il vero la camomilla è anzi molto consigliata durante la dolce attesa, soprattutto se la donna che sta per diventare mamma ha problemi di contrazioni alle vie urinarie e/o soffre di contrazioni uterine.
Non bisogna tuttavia commettere mai l’errore di scambiare questo infuso naturale con l’efficacia di un vero e proprio farmaco: per problematiche fisiche serie e di lungo corso la cosa migliore da fare è sempre quella di rivolgersi a un medico in grado di prescrivere la terapia giusta. Evitare quindi sempre e comunque il fai-da-te.

Camomilla in gravidanza: dosi consigliate

Una prima conclusione che si può evincere è che quindi la camomilla non è da ritenersi pericolosa per una donna in dolce attesa, ma non deve essere bevuta in eccesso perché altrimenti il problema che dovrebbe combattere (le contrazioni uterine) è destinato ad aumentare piuttosto che a diminuire.
Quale è la dose consigliata di camomilla in gravidanza, allora? Non esiste una dose massima unica per tutte le donne in dolce attesa, ma tuttavia in linea generale i medici e gli specialisti consigliano sempre di non superare la soglia di due bustine alla settimana.
Anche nei casi di dolori alla pancia, di insonnia o di movimenti da parte del bambino che creano agitazione è possibile che subentri la tentazione di consumare maggiormente la camomilla per rilassarsi; tuttavia la soluzione migliore in questi casi rimane quella di rivolgersi a uno specialista o al medico di famiglia in grado di elaborare una terapia ad hoc e magari basata sempre su sostanze naturali.

Camomilla in gravidanza effetti collaterali

Gli effetti collaterali del consumo di camomilla in gravidanza riguardano un eccesso nelle dosi bevute, e può riguardare contrazioni uterine ma anche diarrea o stitichezza nei casi più gravi.
Un altro effetto collaterale di cui spesso si tiene poco conto è quello che ruota attorno al cosiddetto effetto placebo, ossia la convinzione che il rilassamento mentale dopo una camomilla sia dovuto essenzialmente alla stessa bevanda.
Spesso non è così, anzi il più delle volte il rilassamento psicologico che si ha dopo il consumo di una camomilla è maggiormente legato a una convinzione fuorviante sui benefici della stessa bevanda che una vera e propria entrata in funzione delle sostanze contenute in essa.
L’effetto collaterale legato a questo placebo è l’overdose, ovvero il consumo eccessivo e reiterato della camomilla che viene vista come una panacea contro tutti i mali. In realtà dopo un breve effetto con troppe camomille la donna in gravidanza subirà gli effetti collaterali descritti sopra.

La camomilla è generalmente considerata da medici e da specialisti in rimedi naturali come una bevanda assente da controindicazioni, oppure limitata al massimo in questo senso.

Camomilla controindicazioni

Camomilla controindicazioni

Tuttavia una controindicazione riguardante la camomilla e constatata in determinate occasioni è quella collegabile ai casi di allergia o di ipersensibilità verso la pianta. Nei casi di donne in dolce attesa al contrario di quello che si potrebbe credere la camomilla non è sempre consigliabile, perché potrebbe portare la donna a subire contrazioni e altri dolori intestinali.

La soluzione migliore per le donne in gravidanza è quindi sicuramente quella di ricorrere ai consigli di un medico o di uno specialista di fiducia piuttosto che a un fai da te. Infatti molte donne preferiscono consumare la camomilla in dosi non eccessive e che non superino comunque in nessun caso le due dosi settimanali.

Per subire delle controindicazioni legate al consumo di camomilla, le donne in dolce attesa dovrebbero comunque generalmente effettuare un consumo della sostanza in dosi molto elevate. Nel consumo da parte dei bambini è sempre consigliabile è molto importante seguire scrupolosamente le indicazioni del pediatra di competenza, poiché se il bambino supera una determinata dose di camomilla l’effetto calmante non viene più ottenuto ma anzi viene ottenuto l’effetto esattamente opposto.

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