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Enteroclisma come si fa? Benefici e pericoli del clistere

Per chi vuole prendersi cura del proprio benessere, in particolar modo del proprio tratto intestinale, l’enteroclisma è una pratica casalinga che si può fare in tutta comodità anche a casa propria. Ma vediamo nello specifico cos’è, quali sono i suoi benefici, come si utilizza correttamente e se ci sono eventuali effetti collaterali.

Enteroclisma cos’è

Enteroclisma come si fa

Enteroclisma come si fa

L’enteroclisma è un’irrigazione di acqua che ha come finalità quella di lavare l’ultimo tratto di intestino (quello crasso per intenderci) da fermentazioni, residui di cibo non digeriti, putrefazioni, gas e quant’altro.

Si tratta di una pratica che veniva già eseguita in tempi remoti, al giorno d’oggi viene fatta con strumenti appositi acquistabili in farmacia oppure online.

Quando il colon è intasato moltissimi sono i disagi che sopraggiungono: pesantezza, irritabilità, cambio di umore, stanchezza, depressione, meteorismo, indebolimento del sistema immunitario, colon irritabile, diarrea, meteorismo.

Come si può denotare dunque, tantissimi sono i problemi che possono subentrare perchè cari lettori, è proprio l’intestino il punto di partenza della nostra salute e se non funziona a dovere ecco che i disagi non mancano di certo come abbiamo visto in precedenza.

Enteroclisma come si fa


Prima di illustrare in dettaglio la procedura, ecco l’attrezzatura che occorre per svolgere il tutto in modo corretto:

  • 1 sacca da due litri;
  • 1 cannula rettale per il lavaggio del colon;
  • 1 cannula vaginale per il lavaggio della vagina.

Questo kit per enteroclisma o clistere lo si trova già pronto in farmacia oppure sui siti online specializzati al prezzo di 5-6€.

Ecco la procedura:

La prima cosa da fare è bollire 3 o 4 litri di acqua. Un volta portata a bollore toglierla dal fuoco e lasciarla intiepidire. La temperatura ideale è di 37° o 38°. La potete misurare anche con il termometro per liquidi. Se si ha un intestino particolarmente delicato portare la temperatura a 25 – 27° al massimo.

A questo punto riempire la sacca di raccolta con acqua tiepida. Cospargere la sonda rettale di vasellina o olio di girasole per lubrificare la stessa. Introdurre la sonda nell’ano e premere lentamente la sacca per far fuoriuscire il liquido.

Dopo aver svuotato la sacca di raccolta, l’operazione può ritenersi conclusa. Se si avverte immediatamente lo stimolo di svuotare, andare in bagno ed evacuare.

Enteroclisma benefici

Si consiglia di eseguire tale pratica la sera prima di andare a dormire, in modo da sentirsi rigenerati il giorno dopo.

La frequenza dei lavaggi intestinali dipende dalle esigenze di ciascuno. I benefici che si possono riscontrare sono molteplici:

  • Benessere intestinale;
  • Maggiore tranquillità e serenità;
  • Migliora diverse problematiche intestinali come la stipsi, diarrea, colon irritabile, emorroidi;
  • Elimina tutte le tossine, batteri, muco, cellule morte.

Enteroclisma effetti collaterali e pericoli

Con questa pratica, si possono manifestare eventuali effetti collaterali? Facciamo un po’ di chiarezza sui pericoli in quanto su questo argomento c’è ancora tanta disinformazione.

L’enteroclisma se effettuato a dovere non produce alcun effetto collaterale. Tuttavia se ne sconsiglia l’uso in caso si è affetti dal morbo di Crohn, colite ulcerosa, peritonite, appendicite, emorroidi, tumore al colon retto, emorragie intestinali.

Ecco qui di seguito altri piccoli accorgimenti da tenere bene in mente per evitare eventuali problemi:

  • L’acqua deve essere bollita prima di essere somministrata all’interno del colon in modo da eliminare tutti i germi e batteri;
  • Attenzione alla pressione del clisma in quanto deve essere molto lenta al fine di evitare eventuali shock da assorbimento dei liquidi;
  • La temperatura dell’acqua non deve superare i 37°. In caso contrario si rischia di irritare la mucosa intestinale;
  • Prima di inserire la cannula all’interno dell’ano lubrificarla come illustrato in precedenza.

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