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Ipertiroidismi sintomi, cause e rimedi

Cosa è l’ipertiroidismo e come si cura? Quali sono le cause, i sintomi e le cure? Farmaci da preferire per curare l’ipertiroidismo.

Ipertiroidismo, sinonimo di troppo lavoro per la tiroide, conosciamo meglio questa piccola ghiandola.

Prima di addentrarci nella specificità dell’ipertiroidismo, vediamo di fare un pò di chiarezza e di capire quanto sia importante nella vita di tutti noi la tiroide. Si tratta di una ghiandola endocrina, a forma di farfalla o di H dalle dimensioni che non superano gli 8 cm e che è alloggiata nella parte anteriore del collo.

Da essa dipende il buon funzionamento degli organi più importanti del nostro corpo come: il cuore e il cervello. Ricopre un ruolo fondamentale per la nostra salute e ci aiuta fin dall’infanzia nelle varie fasi dello sviluppo e grazie alla produzione di due ormoni regola anche tutte le reazioni metaboliche, rivestendo un ruolo di controllo in ogni parte del nostro organismo.

Ipertiroidismi

Ipertiroidismi

Questi due ormoni denominati T3 e T4 contengono iodio e più precisamente tiroxina e triiodotironina che svolgono un compito fondamentale nell’ambito del controllo metabolico.

Tra le funzioni corporee che dipendono dal buon funzionamento della tiroide possiamo annoverare:

  • il battito cardiaco,
  • la vista,
  • il colesterolo,
  • il fegato,
  • i reni,
  • il battito cardiaco,
  • i capelli,
  • il ciclo mestruale
  • e la cute.

Quando questa piccola ghiandola non funziona correttamente iniziano dei seri problemi con ripercussioni pesanti sulla nostra salute. Nei casi in cui la tiroide dovesse iniziare a fare i capricci, individuare subito le cause non è del tutto semplice e sarà pertanto indispensabile rivolgersi velocemente al proprio medico o ancora meglio ad un endocrinologo.

Ma vediamo adesso perché sono così importanti gli ormoni tiroidei T3 e T4.

Quando si parla di sintesi della triiodotironina e della tiroxina, è importante sapere che lo iodio assunto con gli alimenti, riveste un compito indispensabile per il buon funzionamento.

Per salvaguardare gli ormoni tiroidei è indispensabile che nel nostro apparato circolatorio, grazie ad una dieta adeguata, ci sia un corretto apporto di iodio.Quando purtroppo questo mantenimento non risulta più essere idoneo si crea un’alterazione dell’equilibrio che può sfociare in due contrapposte patologie: l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo.

Differenza tra ipotiroidismo e ipertiroidismo, sintomi e cause

Ipertiroidismo differenza Ipotiroidisimo

L’ipotiroidismo potremmo dire banalmente che sia causato da uno scarso lavoro della tiroide e di conseguenza una scarsa produzione di ormoni tiroidei. Però non bisogna assolutamente sottovalutare questa patologia pensando che sia semplicemente sufficiente seguire una dieta ricca di alimenti contenenti iodio, infatti ha spesso un esordio insidioso e non viene per molto tempo riconosciuta.

I sintomi dell’ipotiroidismo sono subdoli e riconducibili ad altre patologie, infatti, si avverte sovente un senso di spossatezza, apatia, costipazione, sensibilità al freddo, depressione, rallentamento dei battiti cardiaci e aumento o diminuzione del peso corporeo.

Una delle cause maggiori che provocano l’ipotiroidismo è dovuta alla tiroidite di Hashimoto, una malattia in cui alcuni anticorpi riducono drasticamente la funzionalità della tiroide, attaccando le cellule tiroidee.

Naturalmente esistono anche altri fattori che possono causare ipotiroidismo come ad esempio a seguito di un parto o a trattamenti con iodio radioattivo.

Ipertiroidismo sintomi e cause

Ipertiroidismo sintomi

Ipertiroidismo sintomi

Invece l’ipertiroidismo si distingue per il troppo lavoro della tiroide e con un aumento considerevole nel sangue della concentrazione di ormoni tiroidei. A causa di questa patologia tutte le reazioni metaboliche in cui sono determinanti gli ormoni tiroidei vengono alterate, accelerandone le funzioni.

Una persona che soffre di ipertiroidismo la si riconosce da sintomi quali:

  • evidente dimagrimento,
  • dalla sudorazione eccessiva,
  • dal nervosismo accentuato,
  • dal tremore alle mani,
  • dallo stato ansioso,
  • dal facile affaticamento
  • ma soprattutto dal gozzo prominente e dai bulbi oculari sporgenti.

Tra le cause che maggiormente possono fare insorgere l’ipertiroidismo sicuramente al primo posto c’è il morbo di Basedow, che colpisce soprattutto le donne ed in particolar modo le più giovani.

Questa patologia scatena la formazione di anticorpi che aggrediscono la tiroide costringendola alla produzione di una quantità sproporzionata di ormoni tiroidei.

Altre cause dell’ipertiroidismo sono  anche alcuni farmaci come il litio e l’amiodarone, l’adenoma solitario tossico, una forma di neoplasia benigna che induce un’iperattività di alcune cellule della tiroide e non meno importante l’insidioso gozzo multi-nodulare tossico, dove, alcuni noduli, trovano l’ambiente ideale per formarsi e generare copiose quantità di ormoni.

Comunque è sempre importante tenere sotto controllo la nostra ghiandola effettuando delle analisi del sangue programmate, soprattutto se ci sono stati casi di familiarità delle patologie.

Oltre a questi esami lo specialista endocrinologo a volte richiede che il paziente sia sottoposto a scintigrafia o ecografia della tiroide in modo da poter capire quali siano state le cause a scatenare la malattia. In seguito si deciderà se procedere o meno ad un’asportazione parziale o totale della tiroide.

Dieta e rimedi naturali per contrastare l’ipertiroidismo

La cura dell’ipertiroidismo può sicuramente iniziare da una sana alimentazione, infatti a tavola possiamo curarci e fare prevenzione. Tra gli alimenti maggiormente indicati nei casi in cui si dovesse soffrire di ipertiroidismo, sicuramente le verdure crucifere, rappresentano la panacea.

Infatti una dieta a base di cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo verde (romano), cavolo arancio, cavolo viola, cavoletti di Bruxelles, broccoli, broccoletti, cime di rapa, ravanelli e rucola, può aiutare a ridurre drasticamente la produzione degli ormoni tiroidei, grazie al loro alto contenuto di acidi caffeici che contribuiscono a bloccare l’assimilazione dello iodio.

Inoltre un valido apporto di vitamine aiuta a contrastare gli effetti dell’ipertiroidismo e la frutta come le pesche, le pere, il mango e la papaya, rappresentano degli ottimi alleati. Non possiamo non menzionare l’aiuto che possono dare anche alcuni legumi come le lenticchie, i ceci, i fagioli e la soia per bloccare questa patologia insidiosa.

Tra i rimedi naturali più indicati per l’ipertiroidismo, alcuni ingredienti che si possono facilmente trovare in erboristeria sono:

1) il tarassaco che ha il compito di equilibrare le funzioni del fegato

2) la melissa che ha la facoltà di attenuare e regolarizzare l’iperattività della tiroide, grazie all’azione degli acidi fenolici, dei flavonoidi e di altri composti

3) il ribes nigrum che grazie alle sue eccellenti proprietà antinfiammatorie e antiallergiche rappresenta un alleato importante nella lotta all’ipertiroidismo sia come antistaminico naturale ma soprattutto come elemento di rinforzo del sistema immunitario

4) la valeriana i cui componenti benefici sono contenuti nei rizomi e nelle radici e alleviano i disturbi del sonno e favoriscono un’azione calmante per chi soffre di ipertiroidismo riducendo drasticamente gli episodi di tachicardia, insonnia e tremori

Terapia a base di farmaci per l’insorgere dell’ipertiroidismo

I casi di ipertiroidismo devono essere trattati in funzione delle cause d’origine dell’iperfunzione tiroidea. Infatti in alcune situazioni basterà un trattamento farmacologico, in altre una terapia radiometabolica ed in quelle più estreme sarà d’obbligo une tiroidectomia. Ma concentriamoci su una strada clinica che preveda l’uso di farmaci per controllare sintomi invalidanti e fastidiosi.

Questo percorso si avvale dell’uso di farmaci tireostatici e quello d’elezione è sicuramente il Tiamazolo o Metimazolo, seguono lo Ioduro di potassio che si può assumere sia in compresse che tramite soluzione orale ed il Pelclorato di potassio, disponibile solo in compresse. A queste sostanze si affiancano i beta-bloccanti, che svolgono un’azione antiaritmica, antianginosi e antipertensiva.

Nel caso invece di una terapia radiometabolica, qualora il paziente tollerasse bene la cura, gli verrà somministrato lo Iodio 131, uno iodio radioattivo, largamente usato per fronteggiare l’ipertiroidismo. Il malato potrà assumere per bocca il farmaco o per via endovenosa o intramuscolare a seconda del parere medico.

Alcuni cenni sull’ipertiroidismo subclinico

ipertiroidismo subclinico

ipertiroidismo subclinico

Quando si parla di ipertiroidismo subclinico si allude ad una disfunzione della tiroide dove i livelli di triiodotironina e di tiroxina sono nella norma mentre invece le concentrazioni sieriche del TSH sono molto basse o addirittura soppresse.

Tra le principali cause di questa forma di ipertiroidismo si riscontrano dei gozzi multinodulari con autonomizzazione delle funzioni, l’assunzione di farmaci come amiodarone o tiroxina, una forma di tiroidite subacuta e soprattutto la comparsa di un nodulo tiroideo autonomo. Per il trattamento sono consigliati dei farmaci antitiroidei, la chirurgia o il radioiodio.

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