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Posizioni yoga in due: quali sono e consigli per praticare

Lo yoga porta degli straordinari benefici al corpo e alla mente. Considerato non uno sport ma un vero e proprio modo di vivere, consente di migliorare non solo la forma fisica attraverso varie posizioni, ma anche il benessere mentale partendo dalla respirazione e dalla flessibilità muscolare. Forse non tutti sanno che fare posizioni yoga in due coppia è ancora più salutare.

In generale, condividere i momenti dedicati al movimento fisico con una persona cara è un modo per rendere tutto più leggero e divertente e per motivarsi a vicenda.

Ecco perché oggi ti diamo qualche consiglio relativo alle posizioni yoga in due. Si tratta di suggerimenti davvero molto semplici, che ti consentiranno di gestire il movimento fisico quotidiano in maniera più salutare e piacevole.

Posizioni yoga in due: perché farlo in coppia?

Posizioni yoga in due

Posizioni yoga in due

Prima di entrare nel vivo delle posizioni yoga in due, vediamo perché, in generale, si consiglia spesso di praticare in coppia. La cosa principale da dire al proposito è che come “coppia” non si intendono per forza due persone legate da sentimenti amorosi. Lo yoga si può praticare anche con un amico, un parente, una persona con cui si ha un particolare affiatamento.

La fiducia può migliorare ulteriormente. Alcune posizioni yoga, infatti, prevedono il fatto di abbandonarsi per essere presi dall’altra persona.
Questa necessità di affidarsi è senza dubbio positiva sia per chi non ha una relazione sentimentale sia per chi, invece, vive una storia d’amore con la persona con cui fa yoga.

In questo caso, infatti, la pratica aiuta tantissimo ad aprirsi all’altro. Chi soffre di stress, in particolare, ha modo di “lasciare andare” le preoccupazioni e di sentirsi più sicuro e rilassato grazie alla vicinanza con la persona amata.

Detto questo, cominciamo ad avvicinarci davvero ai consigli per le posizioni yoga in due. Un altro passo da compiere prima di iniziare a consigliarle, consiste nel ricordare che fare yoga in coppia non richiede particolari attrezzature. Bastano infatti un tappetino e un luogo sufficientemente tranquillo per praticare!

Respirazione simultanea

Più che di posizioni yoga in due, in questo caso si parla di un momento preliminare alla pratica. La sua importanza per l’affiatamento della coppia è fodamentale. Cosa bisogna fare, quindi? Mettersi seduti uno di fronte all’altro con le gambe incrociate e le braccia abbandonate sulle ginocchia. Successivamente, bisogna chiudere gli occhi e iniziare a respirare, espirando e inspirando davanti al partner. Bisogna percepire la sua preseza solo dal suono del respiro.

Pinza

Questa posizione è conosciuta anche come Paschimottasana, e si svolge iniziando da seduti schiena contro schiena. Si prosegue poi con uno dei due membri della coppia che si abbandona sul corpo dell’altro. La persona che sostiene, deve chinare il busto fino a toccare il pavimento con la fronte.

Allungamenti

In questo caso, si inizia seduti con le gambe divaricate uno di fronte all’altro. Bisogna fare in modo che le piante dei piedi si sfiorino leggermente. A questo punto, non resta che allungarsi sull’altra persona. L’esercizio in questione unisce yoga e stretching e crea un ottimo equilibrio. Nelle coppie unite da un legame sentimentale, è un’ottima soluzione per capire i limiti dell’altro.

I guerrieri

Detta anche Virabadrahsana, questa posizione prevede di iniziare con le gambe divaricate e le braccia stese orizzontalmente. Bisogna poi piegare le gambe con un leggero affondo da una parte e, sempe verso quella direzione, rivolgere lo sguardo. La posizione può essere completata in coppia facendo aderire le proprie braccia con quelle dell’altra persona.

Posizione dell’albero

Detta anche Vrikshasana, è la più complessa tra le posizioni Yoga in due indicate. Molti la apprezzano perché aiuta molto a migliorare l’armonia di coppia. Si inizia in piedi fianco a fianco. Si prosegue piegando, ovviamente sempre in maniera speculare, una delle gambe e appoggiando la pianta del piede sulla coscia.

Il braccio opposto, va steso verso l’alto. I palmi delle mani devono toccarsi e premere uno contro l’altro. L’obiettivo, infatti, è quello di trovare un equilibrio ottimale con il partner. Cosa bisogna fare con l’altro braccio? Basta spostarlo al centro del busto. Il palmo, però, deve rimanere verso l’alto e le dita devono restare tese verso il cielo.

La posizione appena descritta è tipica di molte raffigurazione statuarie di Buddha.

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