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Trigliceridi alti o altissimi, cause, sintomi e cosa sono

Trigliceridi cosa sono? Vediamo le cause dei trigliceridi alti o altissimi e i sintomi, quali sono i valori corretti e cosa fare in caso di trigliceridi alti?
I trigliceridi, così come il colesterolo, fanno parte di quelli che sono i componenti lipidici (conosciuti anche come grassi) dell’organismo dell’essere umano.

 Trigliceridi cosa sono?

I trigliceridi sono uno dei serbatoi energetici principali all’interno del corpo umano e vanno a formare il cosiddetto tessuto adiposo, all’interno nel quale vanno ad essere accumulate diverse cellule e in differenti quantità.

Vediamo cosa fare in caso di trigliceridi alti o altissimi, quali sono le cause e quale la dieta consigliata.

Inoltre i trigliceridi svolgono anche la funzione di isolanti termici, in quanto si occupano della creazione di una barriera naturale pensata per proteggere l’organismo dalle temperature più basse.

 Tuttavia, se i valori dei trigliceridi diventano troppo alti oppure troppo bassi, possono recare danni più o meno gravi all’interno organismo. Uno di questi, causato da un livello troppo alto di trigliceridi, è l’ipertrigliceridemia.
Trigliceridi alti

Trigliceridi alti

Trigliceridi valori normali

I valori corretti di trigliceridi all’interno del sangue oscilla intorno ai 150 mg/dl. Tuttavia, nel momento in cui il valore non supera i 200 mg/dl e non va al di sotto dei 50 mg/dl non c’è particolare bisogno di preoccuparsi, in quanto si parlerà soltanto di trigliceridi lievemente elevati o lievemente bassi.

Nel momento in cui i valori citati dovessero essere superati, invece, si potrà parlare di ipotrigliceridemia (nel caso in cui siano troppo bassi) o di ipertrigliceridemia (per un valore eccessivo). Tra i due si può considerare come maggiormente pericolosa la seconda ipotesi citata.

Trigliceridi alti o altissimi cause

L’ipertriglicdridemia, ovvero quando si possiede un valore di trigliceridi fin troppo alto, è una problematica che si manifesta nel momento in cui le analisi del sangue indicano un livello di trigliceridi superiore ai 150 mg/dl, ovvero il valore normale, e superiore anche ai 200 mg/dl.

Le cause dei trigliceridi alti o altissimi sono svariate e molteplici: la più comune è indubbiamente l’eccessivo consumo di alcolici, accompagnato dall’ipotiroidismo e dal diabete scompensato.

Tuttavia possono influire anche un’ elevata assunzione quotidiana di calorie (soprattutto se derivanti da zuccheri) e l’utilizzo troppo prolungato di estro-progestinici, come può esserlo ad esempio la pillola anticoncezionale.

Trigliceridi alti: i sintomi dell’ipertrigliceridemia

Nel momento in cui il valore dei trigliceridi risulta eccessivamente alto, si potrebbero manifestare anche vari sintomi: tra questi vi sono acute pancreatiti, dolori più o meno forti nella parte dell’addome e la xantoma, ovvero l’assunzione della pelle del corpo di un colore tendente al giallo, in quanto si ha un eccessivo accumulo di lipidi.

Potranno inoltre insorgere anche anomalie della vista e vari sintomi di natura neurologica.

Dieta per trigliceridi alti e cosa fare

dieta per trigliceridi alti

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Per poter prevenire ma anche curare in maniera significativa ed efficace la condizione di ipertrigliceridemia esistono diversi metodi da poter utilizzare. La dieta per i trigliceridi alti è per lo più di regime vegetariano con un basso consumo di grassi animali e zuccheri.

Primo fra tutti è la correzione del proprio peso (nel caso in cui si viva una condizione di obesità o forte sovrappeso) e della propria alimentazione: è infatti consigliabile azzerare o comunque ridurre al minimo il consumo di sostanze alcoliche, di zuccheri semplici e di grassi idrogenati.

L’apporto calorico giornaliero, inoltre, non deve mai essere troppo alto e dovrà comprendere ogni tipo di cibo.

Il pesce dovrebbe essere consumato due volte alla settimana assieme ai legumi secchi, i quali per due pasti settimanali possono andare a sostituire l’apporto di carne. Meglio ancora se si riesce a moderare totalmente il consumo di carne e formaggi.

I cibi contenenti grassi saturi devono essere consumati ma in maniera limitata, mentre è consigliabile mangiare molti alimenti contenenti acidi grassi essenziali, i quali appartengono ai cosiddetti Omega3.

Infine non devono mancare le fibre, che dovranno essere un apporto di circa 30 grammi giornalieri.
Ovviamente non potranno mancare i farmaci adeguati e prescritti dal proprio medico curante: questi, accompagnati da uno stile di vita sano ed un’alimentazione corretta, potranno garantire il ritorno ad un livello di trigliceridi nella norma.

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