Depurarsi in modo naturale

Antibiotico per mal di denti: quali scegliere?

La salute della bocca è importante, non solo da un punto di vista estetico, ma anche metabolico. La digestione inizia infatti dalla masticazione, e una bocca che mastica male invierà allo stomaco e all’intestino, un cibo meno digeribile.

Una bocca non sana inoltre, sarà un ricettacolo di batteri e infezioni, che oltre a causare una cattiva masticazione, potrebbero attaccare i denti, le gengive e altre parti del cavo orale, e in alcune occasioni, propagarsi oltre.

Sono molte le malattie e i batteri che possono colpire e vivere nel cavo orale, perché di facilissimo accesso per i patogeni, e per questo c’è bisogno di una vasta gamma di antibiotici specifici per i denti, per una lotta mirata al problema, senza dover gestire importanti controindicazioni.

Il mal di denti inoltre, è tra i più importanti e fastidiosi dolori che l’uomo patisce.

L’importanza dell’antibiotico per mal di denti

antibiotico per mal di denti

antibiotico per mal di denti

L’antibiotico specifico per i denti deve andare a colpire i comuni patogeni del cavo orale, che sono generalmente Cocchi Gram positivi e anaerobi.

Nel caso degli anaerobi, lo loro presenza specifica è generalmente localizzata nelle tasche parodontali.

Con l’ingestione di cibi e bevande, e la respirazione, il cavo orale è una delle parti più esposte ai batteri, spesso favoriti anche da cattiva abitudini, e si contano oltre 500 tipi diversi di questi pericolosi ospiti, in gran parte contrastati dalla saliva, che tra i suoi compiti ha quello di lavare e disinfettare la bocca.

Ma le condizioni ambientali del cavo orale, con il suo calore e la sua umidità, possono essere molto favorevoli a tanti microbi, che infatti, a seconda del tipo, abitano le diverse aree della bocca e della gola.

Anche i cibi che ingeriamo nutrono questi microbi. Per questo, in caso di infezioni importanti, è fondamentale utilizzare l’antibiotico specifico per quel tipo di aggressione che stiamo subendo, in modo da rispettare il corpo e sconfiggere il batterio responsabile.

Non sempre l’antibiotico va utilizzato, ma nei seguenti casi la sua somministrazione è importante:

  1. pre e post estrazione dei denti
  2. devitalizzazioni accompagnate da ascessi e granulomi
  3. parodontopatie accompagnate da ascessi
  4. pulpiti
  5. flemmoni e ascessi

Naturalmente questi casi devono essere di origine infettiva da batteri, e l’antibiotico non ha effetti curativi contro i virus, i funghi e le malattie autoimmuni, per i quali vanno utilizzate altre terapie. Quindi non potranno essere combattute la candidosi o la stomatite di tipo virale.

Per le sue caratteristiche, l’antibiotico deve essere somministrato per una copertura temporale ampia e completa.

La prescrizione e l’assunzione devono seguire determinate tempistiche per ottenere gli effetti migliori. Le dosi non vanno mai saltate, altrimenti si rischia di invalidare gli effetti.

La dosi di un antibiotico generalmente coprono le 12 ore, e la somministrazione dura qualche giorno, a seconda delle valutazioni del medico dentista.

Uno squilibrio nella somministrazioni potrebbe avere effetti opposti a quelli prefissi, come la resistenza ai batteri, rendendo inattivo ed inutile l’antibiotico, e lasciando così il corpo in balia delle infezioni, senza difese.

Quale antibiotico per mal di denti scegliere?

Gli antibiotici per curare il mal di denti a disposizioni sono molti e con diverse funzioni, a seconda del problema da trattare.

Un corpo sano generalmente viene trattato con gli antibiotici più generici, che hanno un raggio d’azione ampio e non sono di grande potenza, in modo da diminuire le controindicazioni, anche se questo significa diminuire anche gli effetti curativi.

Questa scelta di far prevalere la necessità di poche controindicazioni, fa affidamento sull’aiuto degli anticorpi nel contrasto alla malattia.

Gli antibiotici di questo tipo sono le penicilline semisintetiche, che vanno a suddividersi in tre diversi gruppi con largo raggio d’azione: macrolidi, cefalosporine e amino penicilline. La penicillina è il primo antibiotico sintetizzato al mondo, quasi un secolo fa, e la moderna medicina l’ha molto migliorata e diversificata.

La penicillina agisce sulla lisi delle cellule dei batteri, indebolendo la parete delle cellule perché limita il peptidoglicano, un polimero caratteristico dei soli batteri che costituisce parte della parete cellulare con funzioni di rigidità.

La penicillina è un beta-lattaminaci, e deve essere utilizzata, in alcune composizioni, con gli inibitori specifici. È il caso dell’amoxillina contenuta nel Zimox, un antibiotico per i denti.

Questo antibiotico va somministrato in 6 giorni, con pasticche da 1 grammo, a distanza di 12 ore l’una dall’altra. Nelle infezioni gravi, la posologia può arrivare a intervalli di 8 ore tra le varie compresse.

Quando si assumono antibiotici, tra gli effetti collaterali ci sono alcune problematiche all’apparato digerente, che deve essere protetto evitando i fermenti lattici. In caso di insufficienza renale, le complicazioni dovranno essere attentamente valutate dal medico.


VOTA L'ARTICOLO
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle6 Stelle7 Stelle8 Stelle9 Stelle10 Stelle
(48 voti - media: 9,13 su 10)

Approfondimenti su:



Non hai trovato le informazioni che volevi?

CERCA NEL SITO





One Response

  1. Calcolo Peso Forma

Leave a Reply

Guida Gratis sui Cibi Disintossicanti. Clicca qui e scaricala subito!


Seguici su Facebook. Iscriviti per restare sempre informato!