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Mononucleosi: sintomi, contagio e cura

Parliamo di cosa è la mononucleosi e dei suoi sintomi. Di come avviene il contagio della malattia del bacio.

Infine ti parlerò di quali sono i rimedi e cure della mononucleosi negli adulti e nei bambini e come viene diagnosticata la mononucleosi con il monotest.

Cosa è la mononucleosi?

La mononucleosi è una malattia di origine infettiva che si contrae principalmente entrando a contatto con saliva infetta, per questo motivo viene definita anche la “malattia del bacio”.

Il virus responsabile di questa malattia è il virus di Epstein-Barr che colpisce principalmente i linfociti B, i quali svolgono una funzione fondamentale per il sistema immunitario.

Questa malattia incentiva la produzione nel sangue di anticorpi eterofili (immunoglobuline M), in particolar modo tra il quinto e il settimo giorno dalla trasmissione della malattia.

Mononucleosi sintomi della malattia del bacio

Mononucleosi sintomi

Mononucleosi sintomi

La mononucleosi è una patologia non grave, ma difficile da diagnosticare in quanto i suoi sintomi non sono facilmente riscontrabili, anzi nella maggior parte dei casi essa può risultare addirittura asintomatica.

La mononucleosi, inoltre, è una patologia infettiva, ovvero tende a passare naturalmente da sola. Molte sono le persone, infatti, che pur essendo colpite da mononucleosi infettiva non sanno di essere stati contagiati.

Tuttavia i sintomi sono diversi da soggetto a soggetto, poiché se il virus contagia una persona particolarmente debilitata o immunodepressa, i suoi effetti e sintomi saranno più evidenti.

mononucleosi

Tra i sintomi più comuni e diffusi si riscontrano:

– febbre, generalmente il sintomo con il quale avvia il decorso patologico
– ingrossamento delle ghiandole del collo
– faringite oppure tonsillite, spesso con placche alla gola
mal di gola
cefalee
sudorazioni abbondanti, specialmente durante il riposo notturno
– spossatezza e debolezza generale
– inappetenza
– ingrossamento della milza.

Inizialmente, quindi, la mononucleosi non è molto semplice diagnosticare, in quanto i sintomi e gli indizi clinici sono molto simili a quelli di un normale stato influenzale.


Rare Complicanze della Mononucleosi: la splenomegalia

Tuttavia possono essere riscontrate anche in alcuni casi di Mononucleosi delle complicanze molto più gravi, in particolar modo se il paziente viene colpito da splenomegalia.

Con il termine splenomegalia si definisce un aumento anormale della milza, che si trova nella parte sinistra superiore dell’addome.

Questa patologia, associata alla mononucleosi, si può presentare in alcuni pazienti con dei sintomi specifici come dolore al torace, fastidi o dolore all’addome.

La milza appare ingrossata al tatto, mostrandosi come una vera e propria massa gonfia palpabile nella parte superiore sinistra del ventre.

Il decorso di questa malattia negli adulti è lungo e acuto, solitamente di circa 4-6 settimane, ciò varia ovviamente da soggetto a soggetto.

Mononucleosi contagio: come avviene?

La mononucleosi è una malattia virale il cui contagio si trasmette e si contrae a contatto con saliva infetta.

Per quanto la patologia venga definita con il termine popolare “malattia del bacio”, questa, tuttavia, non è l’unica modalità di contagio.

Il contagio della mononucleosi con una persona infetta può essere di 3 tipi:

  1. contagio diretto, se il virus viene trasmesso per mezzo di uno scambio di saliva, ad esempio attraverso un bacio
  2. contagio sessuale se la contaminazione e il passaggio del virus avviene con un rapporto sessuale, in particolar modo non protetto.
  3. mononucleosi contagio come avviene?

    mononucleosi contagio come avviene?

    Infine il contagio può avvenire in maniera indiretta semplicemente utilizzando oggetti già contaminati, perché utilizzati da persone affette da tale patologia.

    Uno dei modi più diffusi di contagio indiretto è bere da bicchieri di altre persone infette, utilizzare posate o stoviglie di altri individui contagiati.

    Molto importante è, quindi, seguire le normali regole igieniche di prevenzione, evitando di entrare in contatto con persone infette durante il decorso della malattia e rinforzando il proprio sistema immunitario con una corretta e sana alimentazione che prevede, in particolar modo, l’assunzione di vitamine e minerali.


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