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Tisana alla malva proprietà, dosi e controindicazioni

Oggi parliamo di una pianta officinale, la Malva sylvestris, nota fin dall’antichità per le sue molteplici virtù e proprietà curative terapeutiche. In passato veniva indicata con il nome “omniamorbia”, ovvero “rimedio contro tutti i mali”.

Malva proprietà e benefici del prodotto in tisana e fiori

Il modo più efficace per apprezzare la Malva, e per potere beneficiare delle sue proprietà curative, è quello di assumerla come tisana alla malva, che vedremo come preparare in casa.

La malva è una pianta originaria dell’Europa e di alcune regioni temperate dell’Asia. La possiamo incontrare nei prati incolti, sul ciglio stradale, in zone di pianura.

Tisana alla malva

Tisana alla malva

Non è nemmeno difficile coltivarla in vaso, così da poterla avere sempre a disposizione, in quanto non è solo una pianta medicinale, è anche un ingrediente che si può aggiungere alle ricette culinarie (risotti, frittate, insalate…).

La malva produce dei fiori dal colore caratteristico, da cui appunto la dizione “color malva” , che assieme alla foglie, rappresentano gli ingredienti con cui preparare la tisana,ma anche altri medicamenti (pomate, decotti..).

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Tisana alla malva: quali proprietà possiede?

La principale proprietà della tisana alla malva, che le viene riconosciuta anche dalla medicina ufficiale, non solo da quella naturale, è quella antinfiammatoria sulle mucose con cui viene a contatto, seguono quella emolliente, lenitiva lassativa, sedativa.

Queste azioni sono dovute alla presenza di diversi composti chimici, presenti nelle foglie e nei fiori, che sono:

  • malva e malvidina
  • Tannini
  • Flavonoidi
  • Antociani
  • e soprattutto le mucillagini, su cui è bene soffermarsi.

Si tratta di polisaccaridi, presenti nelle alghe e in molte piante, che hanno la capacità di rigonfiarsi quando interagiscono con l’acqua e di formare delle soluzioni viscose, ma non adesive, a livello delle mucose del nostro organismo. Tale soluzione viscosa, oltre ad agire come rimedio antinfiammatorio, esplica anche un’azione lenitiva, emolliente, sedativa.

Questo effetto la tisana alla malva si mostra molto utile per la cura di diversi disturbi.

Per quali disturbi è indicata la tisana alla malva?

  • Infiammazioni del cavo orale, come gengivite e afte.
  • Affezioni dell’apparato respiratorio, come tosse grassa e irritazione bronchiale, faringiti, tonsilliti.
  • Infiammazione dell’apparato digerente, per esempio nelle colite e nella gastrite.
  • La stitichezza, in quanto le mucillagini rendono le feci più gonfie e più morbide, quindi più facilmente eliminabili.

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E’ una pianta, in ogni caso, che può vantare notevoli proprietà emollienti, lassative, analgesiche ed espettoranti.

Per questa ragione la malva viene utilizzata piuttosto frequentemente per combattere stati febbrili e raffreddori, ma anche stitichezza, dal momento che è in grado di svolgere una notevole azione lassativa.

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La tisana alla malva può rivelarsi utile anche come coadiuvante nelle cure dimagranti o per coloro che vogliono tenere sotto controllo l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, poiché le mucillagini sono in grado di ridurlo.

Come si prepara una tisana alla malva?

Come già detto, le parti utilizzate sono le foglie e i fiori, insieme o anche separatamente. Il mix si trova già pronto, in erboristeria, oppure sfuso. Se optiamo per il secondo, si procede in questo modo:

  • Si portano all’ebollizione, in un pentolino, 200 ml di acqua, si spegne il fuoco e si versano 2 grammi di fiori essiccati. Si lascia in infusione 10 minuti, si filtra e si beve immediatamente. Per chi preferisce dolcificare la preparazione, si può usare il miele.
  • Nel caso si volessero utilizzare anche le foglie, la quantità necessaria è di 2,5 grammi per ogni componente.

Considerato che l’azione antinfiammatoria sulla mucosa orale è tra quelle più apprezzate e riconosciute, è possibile utilizzare la tisana alla malva anche come collutorio. Si beve un sorso, lo si trattiene qualche secondo in bocca, massaggiando bene le arcate superiori e inferiori, si effettua qualche gargarismo e poi si espelle.

E non solo, la sua azione emolliente e lenitiva è nota anche sulle mucose genitali, quindi può essere utilizzata per i lavaggi esterni. In questo caso, è meglio aggiungere più acqua alla preparazione.

Una tazza di tisana alla malva, dopo i pasti principali, è la posologia per tutti gli altri disturbi.

–>> Leggi anche l’articolo sulle Tisane Digestive <<–

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Malva Controindicazioni

La malva è tra le piante più sicure e prive di tossicità, infatti è anche indicata in gravidanza.

Però è bene sapere che le mucillagini, e altre componenti della pianta, possono ridurre l’assorbimento dei farmaci, questo significa che l’uso quotidiano è controindicato nelle persone che seguono terapie croniche, come quelle per ridurre la glicemia (il diabete) o il colesterolo.

Un uso sporadico non dovrebbe comportare particolari alterazioni nella risposta alle cure, ma è sempre bene consultare il proprio medico.

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