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Prurito alle gambe: cause e rimedi

Il prurito alle gambe è un fastidio abbastanza diffuso, spesso dovuto ad una scarsa igiene, ma a volte provocato anche da diversi fattori. Spesso succede anche dopo la doccia, spesso il prurito alle gambe è serale.

Una delle cause principali di questo fastidio è indubbiamente la presenza sulla pelle di cellule morte e sudore, vero e proprio ricettacolo di microbi.

Prurito alle gambe: come si manifesta

Prurito alle gambe

Prurito alle gambe

Il prurito generalmente compare nella zona delle caviglie, nelle gambe, tra le cosce, sulla parte anteriore delle cosce o nell’area posteriore del ginocchio (la cosiddetta fossa poplitea).

La sensazione di prurito è dovuta al rilascio di istamina nelle cellule dell’epidermide della pelle; l’istamina è un composto azotato altamente presente nel nostro organismo, coinvolto nelle risposte infiammatorie e allergiche.

In risposta al prurito nasce quindi la voglia di grattarsi sulla zona interessata per alleviare il fastidio; in realtà non è sempre un giusto rimedio, in quanto le unghie potrebbero danneggiare la zona e irritarla ulteriormente.

Spesso il prurito alle gambe è accompagnato da altri segnali, quali:

  • Pelle secca
  • Rossore
  • Presenza di macchie, bolle ed eruzioni cutanee

In alcuni casi il prurito si manifesta anche in presenza di una ferita in via di guarigione, durante il formarsi delle crosticine sotto le quali nascerà il nuovo strato di pelle.

In casi più gravi, il prurito può essere anche accompagnato da una malattia sistemica o da una malattia della pelle. Nei casi limite, può portare a shock anafilattico.

Le cause del prurito, come abbiamo già accennato, sono molteplici: scopriamole insieme.

Cause del prurito alle gambe senza rash cutaneo

 

Il prurito alle gambe può manifestarsi con e senza rash cutaneo.

I casi in cui non è accompagnato da rash cutaneo sono diversi e dovuti a cause differenti.

Pelle secca

La pelle secca si presenta come una condizione abbastanza diffusa e può essere dovuta a:

  • Sudorazione eccessiva
  • Bagni o docce frequenti con sapone
  • Disidratazione
  • Temperature eccessivamente alte in interni durante la stagione fredda
  • Malattie della tiroide
  • Predisposizione genetica
  • Xerosi senile, ovvero riduzione della produzione di oli naturale della pelle dovuta all’avanzamento dell’età
  • Malattia autoimmune sistemica come la sindrome di Sjögren
  •  Malnutrizione o cattiva alimentazione

Per rendere la pelle più morbida e liscia, è possibile ricorrere ad una buona crema idratante presa in farmacia, parafarmacia o erboristeria.

Assunzione di farmaci

Alcuni farmaci come gli oppioidi o la clorochina rilasciano istamina, causando prurito alle gambe. Anche i farmaci cortisonici e antibiotici possono causare prurito.

Cattiva circolazione

Un eventuale prurito alle gambe può essere dovuto ad un’insufficienza venosa degli arti inferiori.

Ciò può causare anche gonfiore alle gambe.

Disturbi del fegato

La cirrosi epatica può provocare prurito non solo alle gambe, ma anche nella zona della schiena, dell’addome e dei glutei, in particolar modo dopo aver assunto alcolici o sostanze che possono dar fastidio al fegato.

Malattie del sistema nervoso

Tra le varie patologie del sistema nervoso, alcune come sclerosi multipla e diabete mellito possono causare prurito.

Malattie della pelle

Ovviamente tra le patologie che causano prurito, non possono mancare quelle prettamente relative alla pelle, in particolare la dermatite.

Gravidanza

A causa dell’aumento di peso e ad una conseguente cattiva circolazione, in gravidanza è possibile accusare prurito alle gambe.

Durante la gestazione possono esserci altre cause a determinare il prurito, quali:

  • Disturbi psichiatrici come ansia e depressione
  • Pemfigoide di gravidanza
  • Colestasi gravidica
  • Eruzione polimorfa della gravidanza

Prurito alle gambe post-depilazione

Dopo una seduta di depilazione o epilazione, le gambe possono essere irritate.

Alcuni gel da barba, dopobarba o salviette post-epilazione possono contenere un’alta dose di alcool, causa di un’ulteriore secchezza della pelle e di conseguenti pruriti e irritazioni.

Cause del prurito alle gambe con rash cutaneo

Diverse patologie causano prurito alle gambe accompagnato da eruzione cutanea, tra queste:

  • Eczema nummulare, con croste molto pruriginose che possono essere anche dolorose
  • Eczema varicoso con prurito, lesioni, ulcere ed eventuali piaghe sulle gambe, in zona caviglie
  • Psoriasi, con prurito e bruciore nelle zone dei gomiti e delle ginocchia
  • Prurigo nodulare, con croste dure e in rilievo sulla pelle che possono aprirsi e sanguinare
  • Scabbia, dovuta ad acari e con forte prurito su ginocchia, gomiti e tra le dita dei piedi
  • Piede dell’atleta con prurito, dolore, pelle squamosa e, in casi gravi, vesciche e infiammazioni
  • Cheratosi pilare, con follicoli piliferi ispessiti e conseguente prurito
  • Follicolite, con follicoli piliferi infetti e conseguente prurito
  • Dermatite atopica, con macchie rosse, desquamazione, infiammazione e prurito a piedi e caviglie
  • Dermatite da contatto, con vescicole dovute ad allergia da contatto con agenti chimici e prurito
  • Orticaria colinergica, con piccole macchie rosse sulla pelle che provocano prurito
  • Reazione allergica, dovuta a vari fattori e che può causare prurito

Rimedi naturali per il prurito causato da vescicole

Il primo passo per evitare il prurito è indubbiamente una buona igiene personale.

Un altro accorgimento utile per mantenere la pelle idratata è bere molta acqua durante il giorno (circa otto o dieci bicchieri).

Per alleviare il prurito quando è già presente, è consigliabile:

  • Applicare sulla pelle una pomata esfoliante per circa quindici minuti. Risciacquare con abbondante acqua.
  • Applicare sulla pelle del latte fresco per circa quindici minuti. Risciacquare con abbondante acqua.
  • Applicare due volte al giorno sulla pelle uno strato di succo di cetriolo per circa quindici minuti. Risciacquare con abbondante acqua.
  • Fare un bagno alle gambe in una vasca piena d’acqua in cui è stato disciolto del lievito in polvere (due o tre cucchiai) o, in alternativa, amido di mais o farina d’avena.

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