depurarsi-in-modo-naturale

Radiazioni smartphone: nuovi studi sul rischio di cancro

Gli smartphone sono da sempre nell’occhio del ciclone per quanto riguarda il rischio di cancro causato dalle radiazioni assorbite in grandi quantità da chi fa un uso eccessivo di questi dispositivi. Cosa c’è di vero?

Nonostante le rassicurazioni da parte dell’Associazione per la Ricerca Contro il Cancro, che ha tranquillizzato i consumatori in merito alla mancanza di una corrispondenza tra radiazioni e insorgenza del cancro, esistono diversi studi che hanno portato a risultati ben diversi.

Radiazioni smartphone cancro

Quello che ha colpito di più l’opinione pubbLica è stato portato avanti dagli studiosi del National Toxicology Program e commissionato dalla FDA (Food and Drug Administration).

Attenzione: si tratta di situazioni estreme che, a detta degli scienziati stessi, non devono preoccupare in quanto sono molto poco probabili nell’uomo.

I risultati di dieci anni di studi

Lo studio appena citato è durato ben 10 anni e ha coinvolto diversi topi di sesso maschile. Durante la loro gestazione, le madri sono state esposte a radiazioni che hanno influenzato la crescita embrionale.

Quella appena descritta è una fase iniziale messa in pausa fino a quando le cavie interessate non sono arrivate a cinque settimane di vita. Una volta raggiunta tale data, i topi sono stati esposti a una quantità molto elevata di radiazioni per circa 9 ore al giorno.

Cosa è stato notato una volta terminato l’esperimento? Che le cavie avevano sviluppato diverse forme tumorali. Davanti a questi esiti, gli studiosi hanno dichiarato che esiste un legame tra le radiazioni e l’insorgenza di forme di cancro nei ratti di sesso maschile. Hanno inoltre sottolineato che il 5 G, tecnologia da poco adottata, potrebbe dare esiti differenti rispetto a quelli appena illustrati.

Gli effetti sull’uomo

Basta poco per accorgersi che i risultati citati sono poco probabili nell’uomo. Rimanere 9 ore consecutive e per due anni di seguito in chiamata è infatti difficilissimo se non impossibile. Un altro aspetto che può in qualche modo tranquillizzare riguarda il fatto che le cavie sono state esposte a radiazioni simili a quelle emesse dai telefoni 3G e dai piccoli GSM.

Oggi, come già ricordato, la situazione è ben diversa. Tornando un attimo ai dettagli tecnici dell’esperimento, è naturale chiedersi quali siano stati i tumori più frequenti.

Gli studiosi hanno notato una frequenza particolarmente alta di cancri al cuore e al cervello. Per quel che concerne invece l’intensità delle radiazioni, gli scienziati che hanno condotto l’esperimento hanno considerato un range compreso tra 1,5 e i 10 Watt per kg di peso corporeo.

Lascia il tuo commento qui sotto:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *